Martedì, 15 Ottobre, 2019

Attentato Berlino, taglia di 100mila euro sul tunisino ricercato per strage

Attentato Berlino, taglia di 100mila euro sul tunisino ricercato per strage Attentato Berlino, taglia di 100mila euro sul tunisino ricercato per strage
Evangelisti Maggiorino | 22 Dicembre, 2016, 09:52

Commentando l'accaduto, la Merkel ha ricordato: "So che per noi tutti sarebbe particolarmente difficile da tollerare se si confermasse che a compiere questo atto e' stata una persona che ha chiesto protezione e asilo in Germania". Da quanto si evince dai dati ricavati dagli investigatori, il giovane tunisino sarebbe arrivato nel 2015 nella città di Friburgo e in questi mesi si sarebbe spostato continuamente tra Berlino e la regione della Renania Settentrionale-Westfalia, dove proprio in queste ore si starebbe eseguendo un'importante operazione di polizia.

La taglia - La polizia tedesca ha offerto 100mila euro per chiunque diffonda informazioni che possano portare alla sua cattura, diffondendo le foto del giovane, di media altezza e peso, con i capelli neri e gli occhi castani.

La caccia al responsabile della morte di 12 persone e del ferimento di quasi 50 persone è da considerarsi ancora in libertà. La polizia intende mantenersi abbottonata finché non avrà certezza circa la natura dell'evento. Dalla ricostruzione sembrerebbe che l'autista polacco trovato ucciso sul tir abbia cercato di fermare lo stragista. Ma - sottolinea l'intelligence italiano - non c'è alcun collegamento tra il fatto e il nostro Paese. Sulla sua identità non ci sono ancora certezze ufficiali. È in partenza anche il padre della ragazza: l'uomo, che lavora alle poste italiane, lo avrebbe rivelato lui stesso ai colleghi che lavorano con lui nell'ufficio centrale di Piazza della Brigata Mariella andati a trovarlo a casa subito dopo la divulgazione della notizia. L'uomo sarebbe un richiedente asilo pakistano. Dai rilevamenti del Gps risulterebbe che il tir sia stato a quell'ora più volte spento e rimesso in moto. Da febbraio in Germania, probabilmente da tempo era in contatto con dei complici per preparare l'attentato di Berlino. "Complimenti, questi sono i tuoi amici", dicono dal partito estremista Pegida.

Unità speciali della polizia hanno fatto irruzione in un hangar dell'ex aeroporto di Tempelhof, nella capitale tedesca, dove da un anno è stato allestito un grande campo che accoglie i profughi.

Il capo della Procura federale ha comunicato in serata il rilascio del 23enne pachistano fermato ieri sera nei concitati momenti seguiti all'attentato. "È un nuovo sospettato, non necessariamente il colpevole" dichiara il ministro tedesco de Maiziere.

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