Domenica, 15 Settembre, 2019

Jarvis, il maggiordomo digitale di Mark Zuckerberg

Berlino- Camion sulla folla ai mercatini di Natale Berlino – Camion sulla folla ai mercatini di Natale
Acerboni Ferdinando | 21 Dicembre, 2016, 11:03

Mark Zuckerberg ha, infatti, evidenziato come serviranno standard comuni per consentire di realizzare un'integrazione perfetta tra software ed hardware cioè per far dialogare perfettamente l'intelligenza artificiale con tutti i dispositivi che possono essere presenti nelle case. Zuckerberg ha programmato Jarvis tutto da solo usando listati Python, PHP e Objective C, fornendogli in sostanza le caratteristiche di un assistente digitale domestico in stile Amazon Alexa in grado di "parlare" ai dispositivi e servizi connessi (Sonos, Spotify, Samsung TV, camera Nest e altro), interpretare le richieste in linguaggio naturale - tramite voce o Facebook Messenger - aprire la porta da solo e altro ancora. In particolare per la capacità di interagire con l'utente come se fosse una persona reale utilizzando un linguaggio molto naturale e umano e di apprendere le abitudini dello stesso per offrire al meglio quanto desiderato.

Si tratta di "un sistema semplice di intelligenza artificiale", scrive Zuckerberg, che "impara i miei gusti e le mie abitudini, che può imparare nuove parole e nuovi concetti, e che può anche intrattenere Max", sua figlia. "Per alcuni versi", afferma Zuckerberg, "questa sfida è stata più semplice di quanto mi aspettassi", ma "un aspetto è stato più complicato del previsto: connettere e comunicare con tutti i differenti sistemi della mia casa. Prima di costruire un'intelligenza artificiale ho dovuto scrivere del codice per connettere tra loro questi sistemi, basati su diversi linguaggi e protocolli". Il sistema, si può capire tramite il lungo post descrittivo che il patron di Facebook accorpa a quello dell'annuncio, integra meccanismi di riconoscimento facciale e visivo, oltre che vocale e di concetti precisi. Dal papà di Facebook arriva il nuovo assistente virtuale: Jarvis.

A rispondere all'appello Robert Downey Jr in persona, l'attore che interpreta Tony Stark nei film di "Iron Man" e nelle varie pellicole Marvel, il quale ha commentato: "Mi presterei a farlo in un secondo se Bettany (l'attore che doppia il Jarvis dei film di Iron Man ndr) venisse pagato e poi donasse tutto per una causa qualunque scelta da Cumberbatch (l'interprete del Doctor Strange nell'omonimo film Marvel, in uscita nelle sale cinematografiche proprio in quei giorni ndr). questo sarebbe il giusto tipo di STRANGE" Ovvero "stranezza", gioco di parole per citare il film Marvel sopracitato.

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