Giovedi, 18 Luglio, 2019

La sulmonese Fabrizia Di Lorenzo dispersa dopo l'attentato a Berlino

La sulmonese Fabrizia Di Lorenzo dispersa dopo l'attentato a Berlino La sulmonese Fabrizia Di Lorenzo dispersa dopo l'attentato a Berlino
Evangelisti Maggiorino | 21 Dicembre, 2016, 02:22

Potrebbe esserci anche una vittima italiana nella strage al mercatino natalizio di Berlino. In città si terranno oggi una serie di cerimonie religiose.

Nella stessa chiesa, alle 18, sarà celebrata una messa straordinaria in memoria dei morti e per ribadire il valore dell'umanità. Le autorità tedesche stanno cercando, attraverso il test del dna, di verificare se il pachistano fermato sia effettivamente coinvolto nell'attentato. Noi non vogliamo vivere con questa paura.

"Non vogliamo vivere nella paura".

VITERBO - (a.v.) "Tutto ok, siamo sani e salvi". Non è tollerabile quanto è avvenuto - ha continuato - siamo vicini con il cuore e con le nostre preghiere a tutte le persone colpite. Un ragazzo l'ha trovato e consegnato alla polizia. La vittima sarebbe una ragazza di 31 anni originaria di Sulmona che da anni vive in Germania. Era noto alla polizia tedesca per episodi di microcriminalità, ma non per atti terroristici. Ha deciso di seguirlo e, senza perderlo di vista, si è messo in contatto al cellulare con la polizia. Questa volta, a Berlino, nel mirino è finito un mercatino di Natale. Il commando di forze speciali di intervento (Sek) delle forze di sicurezza è entrato in uno degli hangar dell'antico aeroporto di Tempelhof, nel centro della città, che dall'anno scorso è adibito a centro di accoglienza, L'operazione, alla quale partecipano circa 200 agenti, è cominciata prima dell'alba, alle 04:00 di mattina. "Aspettiamo conferme, ma non mi illudo". È quanto emerge dall'analisi delle tracce satellitari del movimenti del Tir. La 31enne lavora per la 4Flow, una società tedesca che si occupa di servizi per la logistica e i trasporti. Un primo tentativo c'è stato alle 15:44, e poi nell'ora successiva non è successo più nulla.

Martedì non si è presentata al lavoro ed è scattato l'allarme. Nel 2009 si è laureata all'università La Sapienza di Roma in Mediazione linguistico-culturale, poi si è trasferita a Bologna per la magistrale in Relazioni internazionali e diplomatiche. "Ci sono accertamenti ancora in corso". Secondo il gestore della società, Lukasz Wasik, accendere il motore non era il tentativo di riscaldare la cabina di guida, perché gli autisti hanno altri sistemi per farlo. Nessuno degli amici che abbiamo contattato finora ha sue notizie. Per il momento non è stato effettuato alcun arresto.

Intanto, secondo la Farnesina, ci sarebbe anche un ferito sempre di nazionalità italiana.

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