Giovedi, 18 Luglio, 2019

Terrorismo: condannata a 9 anni Fatima, la giovane napoletana combattente dell'Isis

Giulia Maria Sergio Fatima durante una trasmissione tv prima di lasciare l’Italia Giulia Maria Sergio Fatima durante una trasmissione tv prima di lasciare l’Italia
Deangelis Cassiopea | 19 Dicembre, 2016, 19:45

Si tratta della prima condanna in Italia per un foreign fighter tutt'ora in Siria.

Sergio Sergio, il padre di Maria Giulia 'Fatima', "non vuole più avere niente a che fare con lei" e con l'altra figlia Marianna, anche lei condannata nei mesi scorsi con rito abbreviato.

A 9 anni di carcere, come "Fatima", è stata condannata la cosiddetta "maestra indottrinatrice" Haik Bushra, cittadina canadese che si troverebbe in Arabia Saudita, mentre a 8 anni sono state condannate Donika Coku e Seriola Coku (anche loro sarebbero in Siria), rispettivamente madre e sorella di Aldo Kobuzi, marito di Maria Giulia Sergio e partito con lei per andare a combattere con le milizie dell'Is nell'autunno del 2014. Pena severa anche per il padre della ragazza, Sergio Sergio, unico imputato non latitante, che è stato condannato a 4 anni di reclusione. Al processo insieme a lei anche il marito, condannato invece a 10 anni, superando anche la richiesta di reclusione avanzata dai pm di 9 anni.

Punite anche la madre e la sorella di Aldo Kobuzi (otto anni di reclusione per entrambe). La corte ha poi stabilito che tutti i condannati di nazionalità non italiana dovranno essere espulsi dal Paese. Durante il suo soggiorno in Siria avrebbe continuato ad intrattenere rapporti con i familiari, svolgendo una vera e propria attiva propaganda jihadista per convincere i propri parenti a seguirla in Siria. Per il difensore, Sergio Sergio, che è ancora agli arresti domiciliari, "non meritava la condanna, noi abbiamo fatto tutto il possibile e le sentenze, però, vanno rispettate".

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