Sabato, 20 Luglio, 2019

Roma | Arrestato Raffaele Marra | Corruzione

Evangelisti Maggiorino | 19 Dicembre, 2016, 18:45

"Mi dispiace nei confronti dei cittadini romani, mi dispiace nei confronti del Movimento cinque stelle e di Beppe Grillo che aveva sollevato qualche perplessità", ha fatto ammenda la sindaca. Sulla procedura di riassunzione di Romeo, già dipendente capitolino, si era attivata, peraltro, anche l'Anac. Ma tutto ha un prezzo. I vertici, nel frattempo, preparano due post di natura opposta (uno difensivo, l'altro uno strappo definitivo), in attesa di conoscere le decisioni della sindaca. Una ricostruzione subito smentita da fonti ufficiali del Campidoglio: "Non ha mai pronunciato queste parole".

Virginia Raggi rimane sindaco di Roma, ma Beppe Grillo e Davide Casaleggio ottengono le dimissioni del vicesindaco Daniele Frongia (che mantiene le deleghe alle politiche giovanili e allo sport) e del capo della segreteria politica Salvatore Romeo. L'idea di andare avanti senza il simbolo M5S ha comunque incontrato una forte opposizione nel presidente dell'Assemblea capitolina Marcello De Vito e nel capogruppo del Movimento Paolo Ferrara che bocciano questa strada come "non praticabile". Non solo. Molti consiglieri pentastellati sarebbero stati pronti a mollare Virginia. La soluzione finale assomiglia molto a un commissariamento della Raggi, che ha ottenuto solo "l'onore delle armi": Frongia formalmente si è dimesso e non è stato licenziato, in quanto assessore continuerà a partecipare alle riunioni di giunta.

La sindaca non ha spiegato perché si sia fidata di un dirigente come Raffaele Marra, nonostante fosse stata ripetutamente messa in guardia sul chiacchierato curriculum del personaggio. E che ieri all'Hotel Forum è finito sul banco degli imputati: le cronache raccontano di un vicepresidente della Camera muto per tutta la giornata, accusato dai colleghi in pellegrinaggio da Grillo di aver chiesto autonomia per la sindaca e aver dato copertura politica al "raggio magico" mentre Marra accresceva il suo potere a Palazzo Senatorio giorno dopo giorno. "Coraggio persone per bene, il M5s siamo noi". Ma è chiaro che Grillo ormai non tollererà più deviazioni dalla strada maestra, e la Raggi - in questo senso - ne esce fortemente ridimensionata. Ovvero se la Raggi dovesse essere raggiunta da un avviso di garanzia per abuso d'ufficio come da giorni si vocifera a proposito di alcune nomine tra le quali ci sarebbe anche quella dello stesso Romeo e del fratello di Marra, Renato. Secondo Pizzarotti, a Roma "o si riparte da una situazione di questo tipo o definitivamente crollerà".

Sussiste "un concreto e attuale pericolo di reiterazione di condotte delittuose" da parte di Marra "in considerazione del ruolo in concreto attualmente rivestito nel Comune di Roma, dell'indubbia fiducia di cui gode da parte del sindaco Virginia Raggi" e "vi è il concreto pericolo che Marra e Scarpellini, commettano altri gravi delitti" perché "i fatti contestati denotano la loro spiccata pericolosità sociale". "E che bisogna cambiare passo".

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