Martedì, 15 Ottobre, 2019

Virginia Raggi fa finta di niente: "Settimana difficile ma il lavoro continua"

Evangelisti Maggiorino | 19 Dicembre, 2016, 13:31

"Al contempo a breve avvieremo una nuova due diligence su tutti gli atti già varati". L'immagine di una Virginia Raggi apparentemente pentita per aver nominato personaggi poco raccomandabili nel suo staff che avrebbero potuto nuocere seriamente non solo a lei ma per riflesso anche a carico del Movimento 5 Stelle che si vanta sempre di essere dalla parte giusta.

L'alternativa, pronta dietro l'angolo, era il ritiro del simbolo alla Raggi, e l'abbandono totale di un progetto politico che aveva permesso di conquistare il Campidoglio. "Mettiamo la barra a dritta e avanti tutta".

Sussiste "un concreto e attuale pericolo di reiterazione di condotte delittuose" da parte di Marra "in considerazione del ruolo in concreto attualmente rivestito nel Comune di Roma, dell'indubbia fiducia di cui gode da parte del sindaco Virginia Raggi" e "vi è il concreto pericolo che Marra e Scarpellini, commettano altri gravi delitti" perché "i fatti contestati denotano la loro spiccata pericolosità sociale".

A suggellare le parole di Raggi, il garante del MoVimento Beppe Grillo. E' la nostra sfida più importante, ma anche quella più difficile e c'è bisogno del supporto di tutto il Movimento 5 stelle per vincere questa battaglia. Faremo un nuovo codice etico, nessuno pensi di poterci fermare così. Roma va avanti con Virginia Raggi. Al via riunione della maggioranza M5S Roma con Raggi.

Nel tardo pomeriggio a rompere il silenzio è stato il deputato Manlio Di Stefano che ha pubblicato un lungo post su Facebook dove, anche senza citare direttamente il caso, non ha nascosto la sua preoccupazione: "Io sono fiero di non aver mai piegato la testa", si legge, "sono fiero del nostro percorso, ma il nostro percorso si fonda sul rifiuto del compromesso, sulla rivoluzione culturale a discapito del vippismo, sulle idee invece che le ideologie e sulla rettitudine del comportamento". Entrambi si sono detti "molto sorpresi" degli arresti di venerdì. L'arresto di Marra ha scoperchiato un vaso di Pandora in cui per mesi sono rimasti a ribollire i malumori dei molti che da tempo denunciavano le opacità della giunta capitolina. I fatti evidenziati sono risalenti al 2013 e lui intenderà rispondere al magistrato e chiarire le cose.

A parlare nel corso della giornata anche l'ex M5s e sindaco di Parma Federico Pizzarotti: "Forse dovrebbe fare meno video impostati e rimanere molto più umana", ha detto intervistato dal Tgr Rai Emilia Romagna, "come abbiamo cercato di fare noi e penso che sia stata una chiave vincente".

Altre Notizie