Martedì, 22 Ottobre, 2019

Farmaco che provoca anoressia in farmacia: indagati 7 funzionari Ministero Salute

Evangelisti Maggiorino | 16 Dicembre, 2016, 01:54

L'inchiesta è partita indirettamente dal caso del giovane Luigi Marzulli, deceduto in seguito all'assunzione della fendimetrazina, che è stata poi sequestrata e ritirata dal commercio nel 2013.

Le sostanze che causano l'anoressia sono state messe al bando dalla Food and Drugs Administration (FDA) da oltre vent'anni.

Nel 2015, proprio il ministro della Salute Lorenzin firmò alcuni decreti che di fatto proibiscono le preparazioni magistrali a scopo dimagrante contenenti i principi attivi triac, clorazepato, fluoxetina, furosemide, metformina, bupropione e topiramato, la fenilpropanolamina-norefedrina e la pseudoefedrina, spesso utilizzate nella composizione di pillole che medici e farmacisti (criminali) consigliano a chi vuole "velocizzare" gli effetti di una dieta dimagrante.

Conosciuta anche come fenilpropanolamina o norpseudoefedrina, e simile alla più nota efedrina, la norefedrina è un farmaco psicoattivo della classe delle amfetamine usato - illegalmente - come stimolante e anoressizzante. È commercializzato come Propalin.

Occorre capire come mai una sostanza vietata per legge non sia stata inserita nella tabella delle sostanze da bandire nei prodotti galenici.

Secondo l'accusa ci sarebbe stata una totale assenza di controlli sulla molecola in questione, che sarebbe vietata.

Tra i casi di cui devono rispondere i sette funzionari, c'è anche la morte di una signora, avvenuta a Roma in seguito a una dieta a base di norefedrina, e le lesioni gravissime di un'altra donna, colpita da ictus nel 2014 e il cui marito ora si batte insieme al padre di Marzulli per la causa. I due hanno eseguito vari esposti per le procure d'Italia al fine di far vietare la sostanza.

Ai dirigenti del Ministero della Salute potrebbe essere contestato anche il reato di intralcio alle indagini, giacché avrebbero cercato di allontanare i sospetti da sé asserendo che la sostanza killer fosse consentita. Una sentenza del Tar però smentisce la tesi degli indagati: la norefedrina è da sempre vietata.

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