Martedì, 23 Luglio, 2019

In ER introdotto reddito di solidarietà

Emilia-Romagna il reddito di solidarietà è legge In ER introdotto reddito di solidarietà
Esposti Saturniano | 15 Dicembre, 2016, 18:42

Il contributo potrà arrivare fino ad un massimo di 400 euro al mese per un anno, un sostegno a chi sta peggio per superare le difficoltà economiche personali e del proprio nucleo familiare. Un aiuto a chi prova a uscire da una situazione critica attivandosi in percorsi di impegno sociale, formazione, inserimento lavorativo.

Lo strumento, secondo le prime stime, potrebbe interessare circa 80mila persone corrispondenti a 35mila nuclei familiari residenti in Emilia Romagna. Famiglie composte soprattutto da giovani coppie con tre o più figli a carico, single, anziani con bassissimo reddito e che nel complesso rappresentano quasi il 2% dei nuclei residenti in regione. Il Res, infatti, amplia la platea dei potenziali fruitori (il Sia è previsto per i nuclei familiari con un minore, o un figlio disabile, o una donna in stato di gravidanza) a qualsiasi tipo di nucleo anche composto da una sola persona. E' il Reddito di solidarietà (Res), che sarà introdotto in Emilia-Romagna dopo l'approvazione di oggi in Assemblea Legislativa in Regione. A questo aggiungiamo la distruzione di posti di lavoro a opera dell'intelligenza artificiale (distruzione che, anche se fosse transitoria come taluni sostengono, non durerà poco tempo), e capiremo quanto possa essere degno di valutazione il reddito di cittadinanza. Investimenti che mettiamo in campo pur in un quadro di finanza pubblica difficile, grazie ai tagli ai costi della politica che abbiamo fatto, alla riorganizzazione interna e ai risparmi attuati con la centrale unica per gli acquisti nella pubblica amministrazione. Il reddito di solidarietà diventa legge. L'accesso al Res dovrà infatti essere accompagnato da un progetto di attivazione sociale e inserimento lavorativo. Uno stimolo e non assistenzialismo nell'idea della giunta.

Hanno votato a favore del provvedimento legislativo i gruppi Pd e Sel, hanno espresso voto contrario i gruppi Ln e Fi, astenuto il gruppo M5s.

La regione Emilia Romagna, quindi, metterà a disposizione 35 milioni di euro che andranno a sommarsi ai 37 di provenienza statale destinati al "sostegno all'inclusione attiva".

Il reddito di solidarietà è destinato ai nuclei familiari, anche unipersonali, di cui almeno un componente sia residente in Emilia-Romagna da almeno 24 mesi, che abbiano un Isee corrente inferiore o uguale a 3mila euro. L'accesso all'assegno è incompatibile con altri strumenti (come il sussidio di disoccupazione o gli ammortizzatori sociali). L'intervento sarà concesso per non più di 12 mesi, superati i quali il sostegno potrà essere richiesto solo trascorsi almeno altri 6 mesi.

Per ottenere il reddito di solidarietà dovrà essere presentata domanda da parte di uno dei componenti del nucleo familiare attraverso l'apposito modello. Il Res sarà erogato dai Servizi sociali dei Comuni nell'ambito di un percorso concordato, finalizzato a superare le condizioni di difficoltà del un nucleo familiare. E l'ingresso e la permanenza delle persone dovrà essere gestito dai servizi sociali dei comuni in collaborazione con l'Agenzia regionale per il lavoro che dovrà aiutare le persone a reinserirsi nel nel mondo lavorativo.

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