Lunedi, 17 Giugno, 2019

Sistema satellitare Galileo al via: ecco gli smartphone Android compatibili

Dal GPS a Galileo così cambia la navigazione satellitare in Europa Sistema satellitare Galileo al via: ecco gli smartphone Android compatibili
Acerboni Ferdinando | 15 Dicembre, 2016, 15:15

Il 15 dicembre prende il via il sistema GPS europeo Galileo. Partiranno domani i primi servizi operativi offerti gratuitamente dal sistema satellitare europeo, dalle operazioni di salvataggio con una geolocalizzazione effettuate in massimo 10 minuti, alla normale navigazione auto con accresciuta precisione, oltre a servizi che aumentano la sicurezza pubblica e una migliore sincronizzazione delle infrastrutture chiave come energia e transazioni finanziarie.

Il progetto nei prossimi 20 anni di utilizzo sulla carta dovrebbe far entrare nelle casse europee circa 90 miliardi di euro per tutti i possibili utilizzi e servizi ad esso associati.

Programmato per essere lanciato questo venerdì, Galileo è il nuovo sistema di navigazione satellitare progettato dall'Europa, il cui nome deriva appunto dal noto astronomo nostrano Galileo Galilei. Galileo permetterà all'Europa di affrancarsi dal sistema di navigazione satellitare americano Gps e da quello russo Glonass e garantirà una precisione molto più accurata, nell'ordine di 1 metro contro i 5 del Gps, per gli usi civili.

Con il lancio effettuato lo scorso 17 novembre 2016, il numero dei satelliti della costellazione Galileo attualmente in orbita è salito a 18 e l'ESA prevede di completare la messa in orbita dell'intero sistema di 30 satelliti entro il 2020.

Le applicazioni che sfrutteranno tanta precisione sono molteplici, e fra queste basterà solo ricordare le vetture a guida autonoma, che si avvarranno di sistemi di rilevazione dati e posizionamento precisissimi e velocissimi.

Per poter usufruire di Galileo bisogna possedere uno smartphone o un tablet con chipset compatibile. Tra i primi dispositivi potenzialmente compatibili con il sistema Galileo, tutti quelli basati sui processori Snapdragon 820, 652, 650, 625, 617 e 435 di Qualcomm.

Il sistema sarà composto da 30 satelliti, di cui 24 saranno pienamenti attivi mentre i restanti 6 fungeranno da riserve nel caso di malfunzionamenti dei principali.

La piattaforma Galileo, anche quando sarà a pieno regime, garantirà, sempre, la piena compatibilità con i sistemi GPS e GLONASS.

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