Lunedi, 22 Luglio, 2019

Istat: meno 80mila pensionati nel 2015, sale reddito

ANSA									+CLICCA PER INGRANDIRE ANSA +CLICCA PER INGRANDIRE
Esposti Saturniano | 15 Dicembre, 2016, 14:42

Dal report si legge che nonostante tale aumento del reddito disponibile la diseguaglianza non è mutata, infatti, essa si conferma stabilmente sopra la media europea: il rapporto tra il reddito percepito dal 20% della popolazione con i redditi più alti e il 20% con i redditi più bassi è pari nel 2015 a 5,8 in Italia, contro una media europea di 5,2. È quanto emerge dall'indagine dell'Istat sulle condizioni di vita dei pensionati presentata stamane.

Il cumulo di piu' trattamenti pensionistici sullo stesso beneficiario e' meno frequente tra i pensionati di vecchiaia (cumula piu' trattamenti il 27,6%), mentre e' molto piu' diffuso tra i pensionati superstiti (67,4%), in grande maggioranza donne (86,9%). Nel 2015 i pensionati che risultano occupati sono 442 mila (-14,3% rispetto al 2011), uomini in tre casi su quattro; l'86,4% svolge un lavoro autonomo e il 54,7% ha conseguito al massimo la licenza media, contro il 72,6% del complesso dei pensionati. Le donne sono il 52,8% e ricevono in media importi di circa 6 mila euro inferiori a quelli maschili.

In Italia il disagio economico è collegato alla difficoltà per le famiglie e gli individui a inserirsi e rimanere nel mercato del lavoro: l'11,7% delle persone vive in famiglie con intensità lavorativa molto bassa, valore che aumenta al 20,3% nelle regioni del Mezzogiorno. In media, certifica l'Istat, percepiscono un reddito pensionistico lordo di 17.323 euro, 283 euro in più rispetto all'anno precedente.

Invalidità, percentuale Sud doppia rispetto al Nord Secondo i numeri del focus, poi, la percentuale delle pensioni di invalidità al Sud è doppia rispetto a quella del Nord.

Rischio di povertà più basso per famiglie con pensionati Le famiglie con pensionati sono stimate in 12,4 milioni e per quasi i due terzi di queste (62,3%) i trasferimenti pensionistici rappresentano oltre il 75% del reddito familiare disponibile (per il 26,5% l'unica fonte di reddito). I segnali positivi sembrano non coinvolgere quanti vivono in condizioni di forte disagio economico.

Altre Notizie