Giovedi, 21 Novembre, 2019

Confindustria:4,6 mln i poveri assoluti

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Esposti Saturniano | 14 Dicembre, 2016, 14:28

E' Il Csc di Confindustria a rivedere al rialzo le proprie stime di crescita elaborate nel settembre scorso. Ma serve cambiare la politica economica. Confindustria rivede al ribasso le stime sul tasso di disoccupazione che nel 2016 si attesterà sull'11,4%, nel 2017 in discesa all'11% e nel 2018 al 10,5%. Ma "alti rischi al ribasso - ha ribadito il Csc - derivano dall'incertezza politica".

Così commenta il Centro studi parla di una situazione genetale, in Italia, di "sfilacciamento sociale e politico" senza precedenti nel dopoguerra e sulla vittoria del "No" al referendum, teme che i rischi possano "peggiorare le aspettative di famiglie e imprese", oltre che dei mercati finanziari, e "incidere sulla già fragile risalita della domanda interna e delle attività produttive". Del resto "se è vero che il Paese è abituato ai cambi di governo, questa volta ciò avviene in un contesto di arretramento di benessere e di sfilacciamento sociale e politico che non ha precedenti nel dopoguerra".

È il 2018 che rimane un'incognita per gli economisti, i quali ritengono "impraticabile l'aumento delle imposte indirette introdotto quale ennesima clausola di salvaguardia, per 1,2 punti percentuali di Pil".

Secondo i tecnici di Viale dell'Astronomia nel 2016 il Pil aumenterà dello 0,9% (da +0,7% precedentemente stimato) e nel 2017 crescerà dello 0,8% (da +0,5%) per arrivare all'1% nel 2018. Per quanto riguarda i conti pubblici, Confindustria stima un rapporto deficit PIL al 2,4% nel 2016 e al 2,5% nel 2017 al 2,6% nel 2018. I poveri assoluti in Italia sono però 4,6 milioni con un aumento del 157% rispetto al 2007.

In definitiva, "i gravi problemi e ostacoli strutturali rimangono e richiedono di essere affrontati", suggerisce il Centro studi, per il quale l'esecutivo deve compiere un'azione precisa: le misure adottate fin qui "non vanno interrotte, semmai rafforzate".

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