Martedì, 26 Gennaio, 2021

Crisi, Renzi ha dato dimissioni, consultazioni domani dalle 18

Crisi, Renzi ha dato dimissioni, consultazioni domani dalle 18 Crisi, Renzi ha dato dimissioni, consultazioni domani dalle 18
Evangelisti Maggiorino | 10 Dicembre, 2016, 20:24

Mentre il presidente della Repubblica Sergio Mattarella decide in queste ore sul futuro del governo, il sondaggio dice anche che il Pd resta stabile. Si apre così la crisi di governo. Il premier dimissionario indica due vie: elezioni subito dopo la sentenza della Consulta sull'Italicum, attesa il 24 gennaio, o un governo di responsabilità nazionale con una maggioranza larga, fino alla fine della legislatura. "Siamo il partito di maggioranza relativa".

Le consultazioni inizieranno con i presidenti delle Camere e quindi il presidente emerito, Giorgio Napolitano. "Propongo che ci sia una delegazione al Quirinale composta da uno dei due vicesegretari, Guerini, dal presidente" Matteo Orfini "e dai due capigruppo" Ettore Rosato e Luigi Zanda. Che poi quel veicolo abbia comunque bisogno, soprattutto se svincolatosi dalle minoranze interne, dell'appoggio nient'affatto insignificante di Alfano, di Verdini e di non proprio pochi elettori di Forza Italia, è sfuggito agli interessati, nient'affatto interessanti, apologeti di Renzi e del renzismo, gettatisi sulla strada del Partito della Nazione. "Qui non ci sono scelte scodellate, il Pd non fugge dalla democrazia, dalla trasparenza e ha l'abitudine di non fuggire nemmeno dallo streaming" continua il segretario. È un passaggio interno da fare che sarà molto duro. "Questa la nostra risposta a Renzi e Mattarella se pensano di farci perdere ancora del tempo". Mezzo Pd, quello delle vecchie volpi e dei giovani volpini, vedi tra i primi i Bersani e D'Alema e tra i secondi "tarzan" Franceschini, così soprannominato per saltare rapidamente da una lina all'altra delle correnti del suo partito, e non solo, ed un altro giovanotto, che sia autoconsidera di belle speranze, Orlando, attuale ministro della Giustizia. "Renzi vuole un governo con tutti dentro?" Chiede a Matteo Renzi di fare autocritica il MoVimento 5 Stelle che con una nota attacca l'ex premier: "Forse Renzi non si è accorto di aver perso il referendum". Il problema di una certa sinistra e' di andare ad elezioni solo con la vittoria in tasca.

Il Quirinale avvia oggi le consultazioni: ma a parte Berlusconi, che non s'è pronunciato chiaramente, Salvini, Meloni e Grillo hanno già detto che vogliono il voto. "Oltre 19 milioni di italiani, infatti, hanno respinto al mittente la sua schiforma e, congiuntamente, hanno bocciato pesantemente anche l'attività del governo" scrivono deputati M5S della commissione Affari costituzionali: "Il segretario del Pd, invece di continuare a mostrare la sua arroganza, dovrebbe chiedere scusa agli italiani per aver bloccato il Paese con una riforma dettata al Governo dai grandi gruppi economici, e andarsi a nascondere, uscendo dalla politica, come aveva promesso qualche mese fa".

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