Lunedi, 14 Ottobre, 2019

Riprendono consultazioni, comincia SI. Nel pomeriggio Cav e Pd

Evangelisti Maggiorino | 10 Dicembre, 2016, 16:01

Intanto perché lo scioglimento delle Camere spetta al Capo dello Stato, e visto che il galateo istituzionale è già stato scandalosamente violato con la conferenza stampa di Renzi alla mezzanotte di domenica, fatta prima di salire al Quirinale come invece vuole la prassi, non è il caso di reiterare lo sgarbo parlando di cose che spettano all'autonomia del Presidente. Se invece vogliono un nuovo governo che affronti la legge elettorale, ma anche gli altri appuntamenti internazionali che abbiamo - continua Renzi - il Pd è consapevole della sua responsabilità. Dopo aver incassato la fiducia sulla manovra al Senato, è stato lo stesso premier ad anticipare l'appuntamento delle 19 al Quirinale.

Direzione Pd in corso nella sede del Nazareno. "Vado a dimettermi, da stasera sarò in carica per l'ordinaria amministrazione" aveva detto poco prima di recarsi al Colle, durante la direzione del Pd. "Anche gli altri partiti devono caricarsi il peso, almeno in parte, perchè difficile - ha sottolineato ancora Renzi - sostenere che noi in nome della responsabilità veniamo tratteggiati come, cito: "il quarto governo non votato dal popolo", "il quarto dopo il colpo di stato del 2015", "il governo figlio di un parlamento illegittimo" o "il terzo governo di trasformismo di Alfano e Verdini". "Il punto non è cosa vuole il presidente uscente, ma cosa propone il Parlamento", scrive. Le consultazioni saranno chiuse sabato con Forza Italia, M5s e Pd.

Renzi, dal canto suo, ha messo i democratici davanti ai fatti: se i partiti vorranno le elezioni, "si dovrà attendere la sentenza della Consulta di martedì 24 gennaio e poi votare con le attuali leggi elettorali, come modificate dalla Corte".

E' evidente, dunque, che conserva una solida maggioranza anche al Senato, mentre alla Camera il Pd è totalmente autosufficiente.

Renzi, peraltro, si è intestato la sconfitta come presidente del Consiglio, ma non come segretario del partito. Noi non intendiamo far passare inutilmente ore e settimane - ha aggiunto il leader del carroccio- Anche questa giornata è stata sacrificata sull'altare dei litigi del Pd. A lui della Costituzione non frega niente, quello che gli interessa è che si vada a votare con l'Italicum - che è stato il peggior errore politico commesso da Renzi - perché sa che (solo) con il ballottaggio può vincere. Propongo che ci sia una delegazione al Quirinale composta da uno dei due vicesegretari, Guerini, dal presidente Matteo Orfini e dai due capigruppo Ettore Rosato e Luigi Zanda.

"Domattina torno a casa per festeggiare gli 86 anni della mia nonna più giovane".

Il referendum costituzionale ha un padre certo - Matteo Renzi - che l'ha voluto a tutto i costi, e che soprattutto l'ha trasformato in un plebiscito pro o contro se stesso, infilandosi testardamente in un'avventura senza senso, a prescindere dalla bontà o meno delle riforme proposte (comunque modeste quando non sbagliate). Di quello che siete.

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