Martedì, 16 Luglio, 2019

Immensa Federica Pellegrini, oro nei 200 sl ai Mondiali di Windosr

Cacciopini Corbiniano | 10 Dicembre, 2016, 13:03

La campionessa veneta ha trionfato con il tempo di 1'51 " 73, lasciandosi alle spalle la fortissima ungherese Katinka Hosszu 1'52 " 28 considerata favorita alla vigilia, e la canadese Taylor Ruck in 1'52 " 50. "Seconda (51" 91) l'esperta Ranomi Kromowidjojo, olandese doppio oro olimpico di Londra 2012 dei 50 e 100 stile, già iridata in corta a Dubai 2010 e terza due anni fa a Doha; bronzo in 52" 02 per la "reginetta" di casa Penny Oleksiak, classe 2000 e rivelazione delle Olimpiadi di Rio dove si è imposta proprio sulla distanza. Ed è pure il miglior crono per Fede dal 2009 quando, agli Europei di Istanbul, sfruttò il superbody per fare il tempone (1'51 " 17, rimasto record mondiale fino al 2014).

Medaglia d'argento, invece, nella staffetta 4×100 stile libero.

"Sono contentissima, questa medaglia chiude il cerchio di una carriera, nuotavo in corsia tre e per un po' ho pensato a quella dannata finale olimpica di Rio". Ho fatto una bella gara, ho preso un po' di onde in virata, però come velocità espressa va molto bene e la partenza stavolta è stata giusta. Battere una come Katinka Hosszu è sempre difficile e stimolante.

Visibilmente soddisfatto anche il suo allenatore Matteo Giunta, che rivela come Rio sia ormai un "capitolo chiuso", ma aggiunge come senza quella delusione, "Federica magari non sarebbe qui". Dopo l'oro conquistato nei 200 metri e la qualificazione alla finale dei 100, quindi, non è riuscita a superare le avversarie più agguerrite, e soprattutto specialiste nella distanza. E' ancora la più grande nuotatrice italiana di tutti i tempi. In acqua la più veloce è Silvia Di Pietro, che con 52 " 06 lanciato riporta al quarto posto e ridà fiducia al quartetto azzurro: "Siamo felicissime indipendentemente dal colore della medaglia. Abbiamo fatto una buona gara che dimostra la crescita di questa staffetta - commenta l'atleta. Le azzurre (Erika Ferraioli, Silvia Di Pietro, Aglaia Pezzato e Federica Pellegrini) sono arrivate seconde (in 3'30 " 28) dietro gli Stati Uniti grazie alla squalifica del Canada, che ha invertito le staffettiste rispetto all'ordine annunciato. "Tutte e quattro riusciamo a sopperire a qualche mancanza delle altre e a tenere sempre un livello altissimo".

Federica Pellegrini lo sapeva che per andare a podio "bisognava scendere sotto i 52", e così è stato. Forse hanno peccato di superbia ma una cosa del genere non capita neanche a un campionato assoluto.

La Pellegrini si era qualificata alla finale col sesto tempo.

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