Mercoledì, 19 Giugno, 2019

Zaia,no carta identità richiedenti asilo

Acerboni Ferdinando | 09 Dicembre, 2016, 22:26

Lo ha annunciato il sindaco di Oderzo in provincia di Treviso, il leghista Mario Scardellato, che ha ottenuto il consenso del Governatore del Veneto che ora invita anche gli altri sindaci a seguirne l'esempio. "Dire no ad una legge iniqua è un atto coraggioso che non può essere derubricato", dice."Problemi condivisibili", commenta a sorpresa la sindaca del Pd di Casier".

Attualmente i richiedenti asilo a Oderzo sono ospitati in un'ala dell'ex caserma Zanusso. Non si capisce perché un immigrato che arriva qui e attende lo status, pur sapendo che per due su tre non ci sarà il riconoscimento dell'asilo e che sarà impossibile rimandarli a casa, debba ricevere in maniera preventiva una carta d'identità.

Sulla stessa linea anche il deputato di Forza Italia, Luca Squeri: "Con l'80% di migranti che arrivano nel nostro Paese per motivi economici e che, dunque, sono da rimpatriare, è assurdo pensare di distribuire carte d'identità".

"I profughi veri hanno le porte aperte - conclude - quelli che sono scappati dalla morte e dalla fame, non quelli che arrivano con lo smartphone e in perfetta forma fisica".

E a proposito di carte di identità, era sottoposto alla misura cautelare dell'obbligo di dimora nel comune di Cave, dove risulta domiciliato, il 44enne di nazionalità nigeriana che i Carabinieri della Stazione di Roma Casal Bertone hanno arrestato perché trovato in possesso di una carta d'identità falsa e numerose carte di credito clonate. Le leggi vanno rispettate da tutti, primi cittadini e funzionari.

Norme che definiscono il diritto di una persona (ospite per oltre tre mesi consecutivi in un centro di accoglienza, in possesso del permesso di soggiorno temporaneo e ivi residente), all'iscrizione all'anagrafe, dopo la verifica e gli accertamenti di rito. "Vediamo cosa succederà, se il sindaco proseguirà o meno su questa strada".

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