Domenica, 20 Ottobre, 2019

Renzi si dimette: "Tutti i partiti formino un governo o al voto"

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		Occhi puntati sull'Italia il voto sui giornali stranieri Referendum Occhi puntati sull'Italia il voto sui giornali stranieri
Evangelisti Maggiorino | 08 Dicembre, 2016, 04:43

In merito alla questione si è fatta avanti Bernardette Grasso, deputata regionale di Forza Italia, esprimendo il suo parere sui risultati delle votazioni: "Il risultato di domenica ci conferma il fallimento delle politiche di questo governo affabulatore, che ha decretato l'ulteriore impoverimento della Sicilia".

Se pertanto Renzi, con atto di indubbia signorilità, ha scelto di assumersi tutta la responsabilità della sconfitta dell'esito del Referendum, ha detto una verità limitata perché la sua ascesa politica è stata favorita da un deficit di sensibilità costituzionale del Partito stesso. Perché sarebbe difficile appoggiare un governo di responsabilità nazionale veniamo dipinti sempre come "il quarto governo non votato dal popolo", o "il quarto governo figlio di un Parlamento illegittimo", il "governo figlio del trasformismo di Alfano e Verdini". "Siamo il partito di maggioranza relativa e dobbiamo dare una mano all'Italia e al Presidente della Repubblica a chiudere la crisi nei modi che il Presidente della Repubblica riterrà", ha detto il segretario dem prima di congedarsi e salire al Colle per formalizzare le dimissioni. E propongo che la direzione sia convocata in maniera permanente per consentire alla delegazione di riferire in qualsiasi momento eventuali elementi di novità, per discutere in modo chiaro.

L'area politica più vicina al presidente del Consiglio dimissionario ha ritenuto di poter sovrapporre i 13 milioni e mezzo di voti del 4 dicembre agli 11 milioni delle Europee 2014 e di aver dunque ricavato una sorta di impronta potenziale del consenso del Pd alle prossime elezioni. Certo è che martedì, in un infuocato congresso del Pd, ci sarà la resa dei conti con la minoranza.

"Un gruppo dirigente che ha portato il Pd alle sconfitta delle amministrative e alla disfatta del referendum, è delegittimato o no?" Poco prima era stato invece l'esponente della maggioranza Emanuele Fiano a intrattenersi con alcuni militanti che gli chiedevano di andare subito alle urne: "Noi dimostriamo al Paese che abbiamo senso della responsabilità, adesso vediamo gli altri". Questo è l'orientamento del Quirinale alla vigilia del voto di fiducia sulla manovra e della direzione del Pd. L'arrivo del segretario viene accolto da un lungo applauso dei componenti della direzione. Ma anche come il Pd si presenta alle elezioni e l'ipotesi di bypassare il congresso riporta in auge l'evocazione della scissione. "Toccherà - sottolinea Renzi - ai gruppi parlamentari decidere che cosa fare". Una frase che la dice lunga sulla sua voglia di andare al voto il prima possibile: arduo, infatti, immaginare un governo sostenuto da tutto il Parlamento, dal Pd al M5S fino alla Lega e a Sinistra Italiana. Vorranno andare subito a elezioni? Ci sarà modo di analizzare i vari dati nazionali e tutti gli aspetti di questo risultato negativo; tuttavia ci tengo ad evidenziare la straordinaria partecipazione dei nostri concittadini: Monte Porzio Catone è risultato uno dei comuni nella provincia di Roma con l'affluenza più alta (76,78%). Passaggi che richiederanno di arrivare almeno a maggio.

La forzatura, si argomenta nella minoranza, non riguarderebbe solo la legge elettorale con l'Italicum appeso alla sentenza della Consulta e via dicendo.

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