Mercoledì, 17 Gennaio, 2018

Referendum - Scrutino Nazionale: Vittoria schiacciante del No, Renzi si dimette

Referendum - Scrutino Nazionale: Vittoria schiacciante del No, Renzi si dimette Referendum - Scrutino Nazionale: Vittoria schiacciante del No, Renzi si dimette
Evangelisti Maggiorino | 05 Dicembre, 2016, 16:27

Dopo l'annuncio delle dimissioni del premier Renzi (che aveva chiesto le modifiche alla Costituzione, bocciate dagli elettori), l'euro è scivolato ai minimi da 20 mesi a questa parte, poco sopra quota 1,05 sul dollaro.

"Il risultato definitivo, al termine dello spoglio, 61.551 sezioni su 61.551, vede il No al 59,11% dei voti (19.419.507), il Si" il 40,89% (13.432.208).

Soddisfazione per l'esito referendario tra le forze politiche che hanno sostenuto le ragioni del No. Nelle dichiarazioni post voto si sono detti favorevoli al ritorno immediato alle urne i parlamentari del Movimento Cinque Stelle, della Lega Nord e di Fratelli d'Italia. Le schede bianche sono state 74.120.

Soltanto in Toscana, Emilia-Romagna, Bolzano e tra gli italiani all'estero, ha trionfato il "SÌ".

"Oggi il popolo italiano ha parlato in modo inequivocabile". Ora tutto passa nelle mani del presidente della Repubblica Mattarella a cui Renzi consegnerà le sue dimissioni dopo l'ultima riunione del consiglio dei ministri. Prima della conferenza stampa, il premier ha telefonato al Capo dello Stato per comunicargli le sue intenzioni.

Il discorso proferito alla stampa da Palazzo Chigi ha mostrato un premier calmo, in versione "british", che ha fatto anche qualche battuta. Questa riforma è stata quella che abbiamo portato al voto, non siamo stati convincenti, mi dispiace, ma andiamo via senza rimorsi. "Abbiamo sempre criticato" l'Italicum "ma questi partiti farebbero di peggio e ci metterebbero anni legittimando l'insediamento di un governo tecnico alla Monti", scrive dove aggiunge che per quanto riguarda il Senato aggiunge: "proponiamo di applicare dei correttivi per la governabilità alla legge che c'è già: il Consultellum". Viva l'Italia che non sta alla finestra ma sceglie.

Con la crisi che si aprirà questo pomeriggio si apre uno scenario inedito, che non è facile ora immaginare.

47 MLN DI ITALIANI AL VOTO - Sono quasi 47 milioni gli italiani chiamati a decidere oggi se approvare o meno la riforma costituzionale Boschi-Renzi che modifica 47 articoli della Costituzione cambiando il funzionamento delle istituzioni. Il No ha vinto in maniera netta, le mie congratulazioni ai leader del no per la vittoria. Sull'Italicum pende un ricorso alla Consulta e lo stesso premier ha parlato della necessità di rivederlo.

Un allarme sulle matite copiative fornite dal Ministero dell'interno che secondo il leader dei Litfiba potevano essere facilmente cancellate da una gomma. "Pronti a votare con qualsiasi legge elettorale", gli fa eco Salvini.

Il voto "è un segnale oltre che a Renzi, a Mattarella, gli italiani non vogliono più governicchi", sottolinea Giorgia Meloni di Fdi. L'affluenza alle urne è stata del 68,44%. "Se fossero confermati i dati sarebbe una grande vittoria dei cittadini e Renzi dovrebbe dimettersi nel giro di pochi minuti". Grazie, grazie, grazie a tutti gli italiani che sono andati a votare. E se, appunto, alle consultazioni salirà Renzi. I dati sono quelli delineati dagli exit poll di IPR Marketing-Istituto Piepoli per la Rai. "Noi vogliamo che la riforma elettorale sia fatta da tutto il Parlamento con il più ampio consenso possibile, noi non siamo come te".

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