Mercoledì, 21 Novembre, 2018

Referendum, Matteo Renzi si dimette da Presidente del Consiglio

ANSA  EPA									+CLICCA PER INGRANDIRE ANSA EPA +CLICCA PER INGRANDIRE
Cacciopini Corbiniano | 05 Dicembre, 2016, 15:31

Il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ha annunciato di voler rassegnare le dimissioni da capo del governo.

La sorpresa è stata che se i sondaggi hanno sbagliato, questa volta hanno sbagliato per difetto, anche per una interessata prudenza dei grandi mezzi di comunicazione. Le schede contestate o non assegnate 1.761. Anche Marche e Umbria hanno percentuali superiori al 70%; i numeri scendono dal Lazio, dove si registra un'affluenza del 68,88%, in Abruzzo (67,65%), Campania (59,02%) e in Puglia (61,65%).

Venti minuti dopo la mezzanotte inizia l'intervento di Renzi che si dice soddisfatto dell'affluenza e della partecipazione degli italiani che, secondo lui, li ha riavvicinati molto alla carta costituzionale. Ci avete creduto fino alla fine. Si può perdere un referendum, ma non si può perdere il buon umore. "Non è così, l'onere della riforma elettorale spetta all'intero parlamento con il più ampio consenso possibile perché noi non siamo come te".

Se la legge che modifica la Costituzione, diventa un assetto di regole, espresse dal governo pro-tempore, la costituzione cessa di essere percepita come casa comune, per trasformarsi nell'ennesima occasione di scontro senza dialogo, tra maggioranza ed opposizione.

Il primo a parlare dopo la chiusura dei seggi, tra i leader politici è stato il segretario della Lega Nord Matteo Salvini.

"Grazie ad Agnese per la fatica di questi mille giorni e per come ha rappresentato splendidamente il Paese".

Ascani Su Twitter Anna Ascani scrive: "Non hai perso tu @matteorenzi. Non ce l'ho fatta ad essere convincente".

Netto, nettissimo, anche più di quanto i sondaggi avevano previsto: il NO alla riforma costituzionale è quasi un plebiscito e così la riforma costituzionale del governo non diventerà legge. "Irresponsabile andare alle elezioni con questa caotica situazione". "Da domani saremo al lavoro per creare il nuovo programma e il nuovo governo M5S".

Sia come sia, il voto è stata una clamorosa, ennesima bocciatura di strapagati consulenti di comunicazione, del tutto ignari del fatto che non si possono forzare contenuti vecchi nei contesti nuovi.

- Troviamo un insieme di forze politiche che formando una strana "coalizione" sono riusciti a prevalere su un unico uomo, Matteo Renzi, ma che difficilmente potranno fornire, da subito, una proposta solida e efficace per governare il nostro Paese.

Altre Notizie