Martedì, 18 Settembre, 2018

L'Italia verso il referendum, per Renzi si gioca sul filo

Referendum Costituzionale- Precisazioni sul voto degli italiani all’estero Farnesina diffida dal divulgare informazioni false L'Italia verso il referendum, per Renzi si gioca sul filo
Machelli Zaccheo | 05 Dicembre, 2016, 13:10

"Chi ha creato il debito pubblico sostiene il no - ha spiegato Renzi - se li rivolete, amici come prima".

Dopo i ricorsi del costituzionalista Valerio Onida per bloccare il referendum (respinti) e la denuncia all'Agcom presentata dal Comitato per il No perla presunta eccessiva presenza televisiva del fronte favorevole alla riforma, non si sono per ora registrati riverberi giudiziari delle polemiche di cui sopra.

Il M5s ribatte da vicino, dal corteo dalla basilica di San Paolo alla Bocca della verità e rassicura gli elettori: "Mercati e opinione pubblica non si spaventano: se il M5s va al potere non succede nulla". Il punto vero è che tutti erano d'accordo su queste cose, poi c'è stato di mezzo, anche per colpa mia, un eccesso di toni polemici, e questo ha portato gente che aveva sempre detto di essere contro il bicameralismo paritario, per l'abrogazione degli enti inutili, a favore della riduzione delle poltrone, a schierarsi improvvisamente per il No. Adesso vediamo come va a finire, un sacco di gente sta decidendo in queste ore, io faccio solo un appello: leggete la riforma, leggete il quesito, non c'è nessun rischio antidemocratico, nessun pasticcio. La speranza è che non si trasformi in un'occasione sprecata, ma sia l'inizio di una nuova consapevolezza collettiva. Il premier Matteo Renzi, che oggi ha trascorso la giornata a casa sua, dovrebbe arrivare in tarda serata nella sede del Pd, dove si riuniranno esponenti del governo e i vertici dem. Silvio Berlusconi, che oggi in un video su fb è tornato ad auspicare che il premier lasci la politica in caso di sconfitta, voterà nella capitale. "Inizi a fare il Sindaco".

In caso di vittoria del No "posso garantire la stabilità. Non mi arrendo all'idea di un governo tecnico". Il premier Matteo Renzi si è contrapposto all'opposizione e anche a parte del suo partito. "E andiamo a cambiare l'Italia".

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