Mercoledì, 19 Giugno, 2019

Referendum costituzionale, 50 milioni di italiani al voto

Il voto di Giuseppe Sala Matteo Salvini e Angelo Scola Il voto di Giuseppe Sala Matteo Salvini e Angelo Scola
Esposti Saturniano | 04 Dicembre, 2016, 06:24

Quindi dà appuntamento alle ore 7 di domani, domenica, fa sfollare la sala e provvede alla chiusura e alla custodia della stessa.

Tutto ha avuto inizio lo scorso 12 aprile, in quarta lettura alla Camera, quando è stata approvato il testo di legge sulla riforma costituzionale Renzi-Boschi.

Sono quasi 47 milioni gli italiani chiamati a decidere domenica se approvare o meno la riforma costituzionale Boschi-Renzi che modifica 47 articoli della Costituzione cambiando il funzionamento delle istituzioni.

Trattandosi di un referendum confermativo non è necessario raggiungere alcun quorum di votanti. Aldilà dell'esito con cui si concluderà la consultazione rerferendaria del 4 dicembre, a che ora effettivamente potremo avere in mano il risultato definitivo del Referendum 2016? Infatti, se chi esprime dissenso verso la riforma, preferirà rimanere a casa, piuttosto che andare a votare NO, sarà ineluttabile che gli elettori del Sì, compulsati dalla propaganda del Governo, risulteranno maggioritari rispetto all'altra parte.

La tessera elettorale - I cittadini che hanno necessità di rinnovare la tessera elettorale devono presentarsi per tempo all'ufficio elettorale del comune di residenza, per evitare una concentrazione delle domande nei giorni immediatamente precedenti e in quello del voto. Un sindaco e almeno due consiglieri per regione e quanti restano da calcolare in misura proporzionale alla popolazione delle regioni.

Venendo al Presidente della Repubblica, questo sarà eletto esclusivamente dai deputati e dai senatori senza la presenza dei delegati regionali e con diverse percentuali (2/3 degli aventi diritto per le prime tre votazioni, 3/5 dalla quarta alla sesta e, per le successiva, 3/5 dei votanti).

CAMERA - Sarà l'unica a votare la fiducia. Il nuovo Senato può chiedere alla Camera di modificare le leggi ordinarie, ma l'assemblea di Montecitorio non è tenuta a dar seguito alla richiesta e può respingere le modifiche. Fra queste ci sono energia, ricerca, opere pubbliche strategiche, salute, politiche sociali e di sicurezza alimentare, istruzione, disciplina giuridica del lavoro, associazioni tra Comuni, attività culturali, turismo, governo del territorio, sistema nazionale di Protezione civile.

Non è previsto un quorum: non si richiede, cioè, che alla votazione partecipi la maggioranza degli aventi diritto al voto.

SENATORI-CONSIGLIERI - Saranno i cittadini, al momento di eleggere i Consigli Regionali, a indicare quali consiglieri saranno anche senatori.

Ricorso preventivo alla Consulta per legge elettorale.

Le leggi di iniziativa popolare resteranno prive di garanzia di discussione e voto ma continueranno a necessitare della firma di soli 50mila elettori.

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