Mercoledì, 15 Luglio, 2020

Pescara: donna muore accoltellata durante lite con il compagno

Pescara: donna muore accoltellata durante lite con il compagno Pescara: donna muore accoltellata durante lite con il compagno
Evangelisti Maggiorino | 03 Dicembre, 2016, 12:57

Il litigio sarebbe sorto proprio con il suo ex partner. Il giovane è in stato di fermo in ospedale, piantonato dai carabinieri, e nel pomeriggio è stato ascoltato dal pm Silvia Santoro.

La vittima si chiamava Jennifer Sterlecchini mentre l'autore dell'omicidio Davide Troilo.

Lei, 26enne, era tornata nell'abitazione dell'ex convivente, accompagnata dalla madre, per riprendere alcune cose quando tra la coppia e' improvvisamente scoppiata una furibonda lite. Il 32enne ha anche pianto durante l'interrogatorio.

Le indagini sono svolte dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Pescara del maggiore Massimiliano Di Pietro. "Mamma! Mamma! Aiuto! Mi sta uccidendo", ha urlato Jennifer alla madre accorsa davanti alla porta di casa. LA RICOSTRUZIONE C'è stata una lite, poi lei ha preso un coltello e, in un primo momento, si è ferita da sola al collo.

In totale shock l'intero quartiere, i vicini non si capacitano dell'accaduto e parlano di "ragazza splendida" e di "famiglia per bene" e non si spiegano di "come si possa arrivare a tanta ferocia", tant'è che ha visto il corpo dice che è irriconoscibile. La madre della ragazza, sconvolta, è svenuta in strada.

Nel corso dell'interrogatorio davanti al pm Silvia Santoro, in ospedale, ha raccontato la sua versione dei fatti, affermando che la discussione con la donna sarebbe nata per un computer e un tablet che i due avevano in comune. "Si era anche tatuato il suo nome sul braccio".

Ricostruendo la storia familiare dei due emerge che Davide ha un figlio, avuto con un'altra donna. Ma quando sono arrivati i carabinieri il corpo della donna era già privo di vita. La ragazza è stata uccisa a coltellate. "La violenza contro le donne è il virus del non-uomo - aveva postato la ragazza -".

"Questi sono ignoranti, perché l'ignoranza è alla base di mancanza di vocabolario, di parole, di argomentazioni, l'uomo senza vocabolario è costretto all'azione, alla minaccia, allo schiaffo, al calcio, alla violenza". "È la mancanza di virilità - scriveva ancora condividendo citazioni - che rende l'uomo un bambino disperato, impotente e violento, ma è anche grazie all'aggressione e alla violenza che diventa momentaneamente grande e soddisfatto di se stesso, con il suo momento irriducibile di gloria". Il ragazzo le avrebbe chiesto di restituirle il tablet, e a questo punto sarebbe iniziata la lite. Il suo legale, Davide Antonioli, lo ha definito scosso e provato.

Altre Notizie