Martedì, 18 Giugno, 2019

Metalmeccanici, accordo raggiunto: 92 euro in più in busta paga

Metalmeccanici ecco cosa succederà dopo il rinnovo del contratto Metalmeccanici, accordo raggiunto: 92 euro in più in busta paga
Esposti Saturniano | 02 Dicembre, 2016, 07:45

A regime, si stimano incrementi mensili medi in busta paga di 51,7 euro per la prevista inflazione (con un tasso stimato al 2,7%), di 7,69 euro per la previdenza integrativa, di 12 euro per l'assistenza sanità, estesa ai familiari. "Occorre capire - spiega la ministra - come posso impegnarmi sulla parte normativa se prima non raggiungo l'intesa con tutte le Regioni".

Il rinnovo del CCNL in questione è il primo, dopo molti anni, che vede firmatarie tutte e tre le maggiori sigle sindacali dei lavoratori (CGIL, CISL e UIL). "Le organizzazioni sindacali hanno sottoscritto unitariamente il contratto". Riassumendo il tutto si tratta precisamente di 92,68 euro di incremento medio mensile, a favore di un milione di metalmeccanici sul territorio. Festeggiano quindi i migliaia di lavoratori lecchesi del settore metalmeccanico.

Ecco nel dettaglio tutte le novità, i punti principali dell'intesa e cosa cambia per i metalmeccanici con la firma dell'accordo sul rinnovo del contratto nazionale. Prevedere l'assorbimento delle quote in cifra fissa dei futuri contratti nazionali costituisce una oggettiva accettazione della volontà di Federmeccanica di rendere i premi di risultato totalmente variabili.

Introduzione del welfare aziendale: 100 euro a partire dal giugno 2017, 150 euro a partire dal giugno 2018 e 200 euro a partire dal giugno 2019. Nel caso di mancanza di percorsi organizzati dalle aziende il lavoratore dovrà percepire un contributo fino a 300 euro per la formazione. Un segnale propulsivo per l'industria manifatturiera che, nonostante la crisi, continua a rappresentare l'unica possibilità di sviluppo anche nella nostra provincia.

Grande soddisfazione è stata espressa poi da Maurizio Sacconi, presidente della Commissione lavoro del Senato: "La svolta è fatta e vale più delle leggi".

Circa 600 lavoratori hanno dato mandato quasi all'unanimità (un contrario e un astenuto, ndr) di portare a termine quanto già impostato e comunicato nei giorni scorsi.

"C'è voluto del tempo - ricorda Dalla Vecchia - per avvicinare le posizioni e trovare il giusto accordo, ma finalmente c'è stata convergenza sull'importanza che questo contratto diventi l'occasione per far fare alle relazioni industriali quel salto di qualità che le porti a essere al passo con i tempi che cambiano". Welfare integrativo e diritto di apprendimento per tutti quali postmoderne tutele effettive per la sicurezza dei lavoratori.

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