Lunedi, 24 Giugno, 2019

Hollande non si ricandida "per il bene della Francia"

Nella dichiarazione solenne di dieci minuti ha comunque vantato anche i tanti risultati conseguiti Nella dichiarazione solenne di dieci minuti ha comunque vantato anche i tanti risultati conseguiti
Esposti Saturniano | 02 Dicembre, 2016, 02:07

Commosso, il presidente francese ha spiegato, dal salone dell'Eliseo in diretta tv ai francesi per 10 minuti, di avere "misurato i rischi e le divisioni" che una sua decisione di ricandidarsi rappresenterebbe per la sinistra. Dopo un lungo elenco di quanto compiuto durante il suo mandato, sul piano economico, della sicurezza nazionale e nel sociale, Hollande ha annunciato la rinuncia, una decisione inedita nella Quinta Repubblica.

Al di fuori incombe Emmanuel Macron, candidato indipendente, ma gli analisti non escludono la possibilità che questo non sia l'ultimo atto del presidente in carica: le primarie non sono nel regolamento del Partito socialista, se le primarie finiscono con uno scontro brutale e un candidato infragilito dal fuoco amico, Hollande potrebbe rifarsi avanti, tra febbraio e marzo. "Ho agito per rilanciare la Francia, proteggendo il nostro modello sociale" ha esordito prima di sottolineare: "Sono sempre stato animato solo dall'interesse superiore dal Paese che ho servito con sincerità e onestà". "Come presidente della Repubblica devo dirigere lo Stato e ho la responsabilità di assicurare la sicurezza delle istituzioni fino alla fine del mandato", ha detto Hollande rivolgendosi ai concittadini. "L'esperienza mi ha insegnato l'umiltà", ha detto Hollande. Mai, infatti, un presidente aveva rinunciato all'Eliseo se non costretto dall'età o dalla malattia. In pratica, si tratterebbe di una sorta di "prestito garantito" alla nascita per tutti i francesi per lottare contro le disuguaglianze. Il passo indietro di Hollande è uno dei tanti sintomi della terribile condizione in cui si trovano le sinistre europee.

Domenica scorsa Francois Fillon ha vinto le primarie del partito di destra Républicains battendo al ballottaggio il rivale più moderato Alain Juppé e dopo aver sconfitto al primo tuno anche l'ex presidente NIcolas Sarkozy. Secondo i sondaggi Fillon dovrebbe affrontare il 7 maggio al ballottaggio per l'Eliseo Marine Le Pen, favorita da tutte le rilevazioni al primo turno delle presidenziali francesi in progamma il 23 aprile prossimo.

Hollande ha fatto "una scelta da uomo di Stato". "Di fronte a questo smarrimento, al dubbio, alla delusione, all'idea che la gauche non abbia alcuna chance, voglio spezzare questo automatismo che ci porterebbe alla sconfitta".

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