Martedì, 17 Settembre, 2019

Mps, parte l'aumento: via alla conversione dei bond subordinati

Mps, parte l'aumento: via alla conversione dei bond subordinati Mps, parte l'aumento: via alla conversione dei bond subordinati
Esposti Saturniano | 02 Dicembre, 2016, 01:29

Mps si attende dalla conversione dei bond lanciata ieri adesioni per almeno un miliardo di euro. Nella notte tra il 14 e il 15 novembre, la banca guidata da Marco Morelli (nella foto) ha messo sul piatto un rimborso del 100% del valore nominale per gran parte dei titoli Tier2 il e l'85% per le restanti obbligazioni Tier1.

Si sente forte e chiara anche l'incognita legata al referendum del 4 dicembre e in particolare agli scenari politici che si apriranno all'indomani del voto in caso di vittoria del No. L'eventuale contratto di garanzia, si legge nel prospetto informativo di Mps, potrà essere risolto in caso "di mutamenti nella situazione politica, finanziaria, economica o valutaria nazionale o internazionale o nei mercati finanziari, in Italia, Stati Uniti d'America, Regno Unito o Unione Europea". La buona notizia è che il board di Generali ha deciso di aderire all'offerta: una decisione che vale 400 milioni su un target complessivo di circa 4 miliardi. L'operazione sarebbe ammissibile dato che la "posizione netta" risulterebbe invariata, ma poichè l'offerta di conversione in questo caso è "revocabile" la Consob, in risposta alle domande più frequenti, ha pubblicato sul sito (anche in inglese) che la vendita allo scoperto delle azioni a fronte della conversione dei bond non è ammessa fino a quando la banca non dichiarerà valida l'offerta.

Mps è sempre protagonista della scena e rimbalza a 18,1 euro (+5,5%), pari a una capitalizzazione di 535 milioni di euro, ovvero un decimo rispetto alle prossime operazioni di rafforzamento del capitale e pari, complessivamente a 5 miliardi di euro.Ieri è arrivato l'atteso via libera da parte del cda di Generali alla conversione dei bond subordinati Mps in carico al Leone di Trieste.

Se si confrontano le diverse operazioni di cessione e acquisto si scopre che Mps ha fatto soldi con le attività di trading sui bond. Di fatto il retail è posizionato solo sull'emissione Mps 2008-2018 da 2,1 miliardi nominali, sottoscritta all'origine da 37mila investitori. Ma, considerato anche che i volumi sono risultati di un quarto inferiori alla media degli scambi dell'ultimo mese, a vendere soprattutto è chi non vuole aspettare la conclusione della ricapitalizzazione che, nella migliore delle ipotesi (se cioè tutto andrà come previsto e con un aumento di capitale al prezzo massimo di 24,9 euro) avrà un effetto diluitivo dell'87,26% e nella peggiore (se si andrà al bail-in, cosa che nessuno si augura) azzererà del tutto il capitale.

Segno che molti hanno preferito chiudere l'esposizione su Mps, vendendo il bond.

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