Domenica, 04 Dicembre, 2016

Bari, licenziato uccide per vendetta la madre dell'ex datore di lavoro

Bari svolta nell'inchiesta sulla pittrice uccisa in casa fermato un 29enne La vittima Rosa Maria Radicci
Deangelis Cassiopea | 30 Novembre, 2016, 18:34

Il 29enne, già alle dipendenze del figlio della vittima titolare di una pizzeria, era stato licenziato ad agosto scorso a seguito di alcuni diverbi sorti in ambito lavorativo. Era vedova e viveva da sola.

La signora fu soffocata in casa dal suo aggressore, che probabilmente, dopo averla colta di sorpresa alle spalle, l'ha strangolata a mani nude, uccidendola. Sul collo aveva peraltro lesioni provocate da un'arma da taglio. Laska è stato fermato al porto di Bari al rientro dell'Albania, dove era fuggito lo scorso 17 novembre.

"Aveva avuto dei comportamenti strafottenti - spiega l'uomo - e di conseguenza fu allontanato".

Gli investigatori, coordinati dalla pm Luciana Silvestris, hanno ricostruito punto per punto, dopo 3 settimane di intenso lavoro, quello che sarebbe accaduto domenica 13: Ogert Laska, la mattina, avrebbe chiesto in prestito una bici da donna e di color amaranto al cognato, ignaro poi dell'utilizzo, ovvero per recarsi all'esterno della villetta di Palese.

Anche dopo il licenziamento, spiega Minafra "non ci sono mai state discussioni violente". Poi per una irregolarità riscontrata dalla Asl abbiamo chiuso l'attività per fare i lavori.

Domenico Minafra dice ancora che "dopo la tragedia sono venuti diversi collaboratori a farmi le condoglianze ma non lui".

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