Domenica, 04 Dicembre, 2016

Rifiuti, truffa milionaria in Umbria: 14 arresti

Rifiuti truffa milionaria in Umbria 14 arresti Arrestato il vertice direttivo di Gesenu Giuseppe Sassaroli, 14 indagati: maxi operazione all'alba
Evangelisti Maggiorino | 30 Novembre, 2016, 15:50

"Grazie alla collaborazione tra le due forze di polizia messe in campo dalla Procura della Repubblica di Perugia - si legge in una nota congiunta di Corpo forestale e Guardia di finanza - è stato possibile svelare l'illecita attività di raccolta e gestione dei rifiuti posta in essere in Umbria dal gruppo Gesenu, che ha prodotto, nel tempo, ingenti danni all'ambiente con potenziali ripercussioni sulla salute e sul portafoglio degli ignari cittadini che pagavano le tasse di smaltimento".

Maxi operazione all'alba Una maxi operazione del corpo Forestale è l'esito di una lunga indagine che ha portato all'arresto e a 14 indagati per associazione a delinquere, traffico illecito di rifiuti, truffa, frode nel commercio e in pubbliche forniture, inquinamento ambientale, gestione illecita di rifiuti e violazione delle prescrizioni ambientali.

Sequestrato, inoltre, un milione di euro di depositi bancari.

Traffico illecito di rifiuti, truffa, frode e inquinamento ambientale alcune delle accuse.

Gesenu trema ancora. Travolta da una nuova inchiesta coordinata dalla direzione distrettuale antimafia, sull'azienda gestore dei rifiuti pesano come macigni le ipotesi di reato di gestione illecita dei rifiuti, associazione a delinquere e truffa ai danni degli Enti e dei cittadini.

L'inquinamento ambientale supportato dagli accertamenti analitici di Arpa e dalle indagini geofisiche del CTU ha compromesso le acque del Torrente Mussino ed i terreni limitrofi alla discarica in cui è stato rinvenuto percolato affiorante dal sottosuolo.

E' stato arrestato il direttore della Gesenu, Giuseppe Sassaroli. Il nucleo polizia tributaria ha sottoposto ad una capillare e certosina analisi l'enorme mole di documentazione tecnica ed amministrativa, acquisita dagli uomini del Corpo Forestale dello Stato e quella di natura contabile e commerciale, esibita alle fiamme gialle dall'ATI2, dai 24 Comuni interessati e dalle società coinvolte. Per questo sono state avvisate le autorità regionali per le verifiche del caso e per l'adozione delle misure di sicurezza che saranno necessarie. A più riprese i sindaci dell'area servita da Tsa hanno manifestato la necessità di rivedere il contratto generale Gest che regola il servizio di raccolta e smaltimento rifiuti nell'Ati2.

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