Domenica, 04 Dicembre, 2016

Draghi, la ripresa continua a un ritmo moderato ma stabile

Brexit, Draghi: “Avviare negoziato il prima possibile” Draghi, la ripresa continua a un ritmo moderato ma stabile
Esposti Saturniano | 30 Novembre, 2016, 05:56

Draghi ha evidenziato la crescente attenzione al problema della sicurezza in Europa, ma ha ribadito che anche in questo campo è essenziale l'unità europea e dunque il completamento dell'Unione Economica e Monetaria aiuterebbe a contrastare le incertezze grazie a un'economia più forte.

"L'economia globale continuerà a riprendersi anche se la crescita resterà più bassa rispetto al periodo precedente la crisi e mentre ci sono segni di resilienza, fronteggia significative incertezze politiche ed economiche" ha detto il presidente della Bce. Così il presidente della Bce Mario Draghi ha risposto all'eurodeputato del M5S Marco Valli che gli ha chiesto se la Bce preveda misure speciali per gli istituti italiani, anche in vista del referendum. È questa, per Draghi, la "principale lezione" da trarre dall'esito del referendum in Gb. Sulla Brexit, ha avvertito il presidente della BCE, è necessario "avviare il processo negoziale" senza ulteriori indugi: "sul mercato unico", ha poi chiarito, "non si può tornare indietro, l'omogeneità delle regole va rispettata". Per questo, ha concluso il capo della Bce è importante proseguire negli impegni presi sul risanamento dei conti, con il Patto di stabilità e di crescita, e sulle riforme.

Mario Draghi in audizione al Parlamento Europeo ha parlato dello stato dell'UE. "Alcuni passi incoraggianti sono stati fatti nella gestione di bilancio e nel settore bancario, ma non c'è alcuno spazio per compiacersi". Il numero uno dell'Eurotower ha difeso nuovamente i risultati ottenuti dalla politica monetaria espansiva della banca centrale, ma ha sottolineato ancora una volta che la politica monetaria da sola non può bastare e servono dunque interventi da parte degli altri decisori nel campo delle riforme strutturali e del rilancio della produttività.

"Guardando agli eventi recenti, l'incertezza geopolitica è diventata la maggiore fonte di incertezza per i prossimi mesi", ha spiegato Draghi all'Europarlamento, sottolineando che sebbene i mercati si siano dimostrati più resilienti che qualche anno fa, resta molto difficile sapere quale impatto avrà".

Draghi presenterà in commissione Problemi economici e monetari le prospettive della Bce sugli sviluppi economici e monetari e discuterà sulle conseguenze dell'uscita della Gran Bretagna dall'Unione europea per la stabilità finanziaria dell'eurozona.

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