Domenica, 04 Dicembre, 2016

Martedì 29 - ore 10,38 Delitto Caccia: scarcerato ma fermato Schirripa, imputato omicidio

Delitto Caccia Procura di Milano cerca di 'salvare' indagini su Schirripa Martedì 29 - ore 10,38 Delitto Caccia: scarcerato ma fermato Schirripa, imputato omicidio
Evangelisti Maggiorino | 29 Novembre, 2016, 19:16

Il panettiere era stato arrestato, 32 anni dopo, con l'accusa di essere l'esecutore materiale del delitto ma, a causa di un errore procedurale nelle indagini, la Corte d'Assise di Milano aveva firmato questa mattina un'ordinanza di scarcerazione nei suoi confronti. Schirripa non ha fatto in tempo a mettere piede fuori dal carcere di Opera che è stato immediatamente arrestato di nuovo.

Scarcerazione e subito nuovo fermo per Rocco Schirripa, l'uomo accusato dell'omicidio del procuratore di Torino Bruno Caccia nel 1983. Con questi atti gli inquirenti vorrebbero portare avanti l'indagine che per arrivare all'arresto del presunto esecutore materiale (il mandante Domenico Belfiore è già stato condannato all'ergastolo in via definitiva) si era avvalsa anche di un innovativo 'virus' inoculato negli smartphone e di una finta lettera anonima.

LO SFORZO DELLA DDA MILANESEDa quanto si è saputo, infatti, la Dda milanese, coordinata da Ilda Boccassini, potrebbe riuscire a "salvare" atti e accertamenti, tra cui anche alcune intercettazioni, effettuati quando il fascicolo era ancora a "modello 44", ossia con ipotesi di reato ma senza indagati e, quindi, Schirripa non era ancora stato iscritto. E qui sarà la gip a dover fare la prima delicata valutazione se esistano ancora fonti di prova, e quali, che siano sopravvissute all'inutilizzabilità conseguente alla mancata riapertura dell'indagine archiviata 15 anni fa. "Non va bene perché, se mai lo avessimo saputo, avremmo proposto l'eccezione (dell'inutilizzabilità degli atti, ndr) molti mesi fa, risparmiando, all'imputato, una lunga ed inutile carcerazione preventiva". La richiesta di scarcerazione era stata presentata nei giorni scorsi dalla procura dopo la scoperta di un errore procedurale nelle indagini. Gli inquirenti hanno così scoperto che quell'inchiesta c'era stata. Motivo? Lo stesso: omicidio. Fascicolo di cui, però, la Procura non era a conoscenza e probabilmente per un errore nella ricerca negli archivi dei procedimenti penali.

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