Domenica, 17 Novembre, 2019

Giornata contro violenza sulle donne, le iniziative del Comune

Evangelisti Maggiorino | 25 Novembre, 2016, 14:15

Oggi è la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne.

Di lei s'innamorò, poi sposandola, il Conte Paganello o "Nello" d'Inghiramo dei Pannocchieschi, Signore del turrito Castello della Pietra nell'allora acquitrinosa Maremma toscana, Capitano della Lega Guelfa del 1284 e Podestà di Volterra e Lucca nel 1297.

"Da quattro anni sono volontaria per il Telefono Rosa (unico centro antiviolenza per la città di Piacenza e provincia), dove mi occupo principalmente - racconta l'avvocato Cavanna - di formazione nelle scuole e negli ambiti educativi, ma anche in campo professionale mi è capitato di occuparmi di donne vittime di violenza". E, dall'inizio dell'anno, 116 di queste hanno trovato la morte (più di una ogni tre giorni). Regione, quella pugliese, in cui non poche donne sono state vittime di violenze o di femminicidi, fra i 116 che si sono verificati a livello nazionale quest'anno. Non c'è nessuno stato d'eccezione o di emergenza: il femminicidio è solo l'estrema conseguenza della cultura che lo alimenta e lo giustifica.

Silenziosamente, decine di persone si sono chinate a terra a raccogliere delle bamboline nude, le hanno vestite con una tunica bianca legata in vita da un nastro rosso, le hanno coccolate e appoggiate vicine, in una safe zone lontana dalla violenza e dall'abbandono.

I dati conferiti per postare un commento sono limitati al nome e all'indirizzo e-mail. "Credo che sia importante che il nostro Paese - conclude - si doti di un piano unitario in grado di raccogliere le migliori pratiche ed esperienze per compiere un grande sforzo collettivo capace di sconfiggere la violenza". Gli omicidi avvenuti nell'ambito di una coppia hanno avuto nel 40,9% dei casi un movente passionale, mentre nel 21,6% dei casi sono stati originati da liti.

Responsabili delle molestie sono nella maggior parte dei casi degli sconosciuti, ma il 62 per cento degli stupri è commesso da un partner attuale o precedente.

Per il 26 novembre invece, è prevista una manifestazione, un vero e proprio corteo di protesta che farà sentire la propria voce da Piazza della Repubblica a Piazza San Giovanni. "Da anni siamo fortemente impegnati nel combattere la violenza, e con questa iniziativa vogliamo andare a implementare l'attività di informazione e sensibilizzazione, realizzando eventi e prendendo parte alle iniziative già avviate da soggetti con i quali collaboriamo da anni e con cui abbiamo costruito una "rete antiviolenza".

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