Venerdì, 15 Novembre, 2019

De Luca,Antimafia chiede carte a Procura

De Luca,Antimafia chiede carte a Procura De Luca,Antimafia chiede carte a Procura
Evangelisti Maggiorino | 25 Novembre, 2016, 04:00

"La commissione Antimafia - ha riferito Bindi sulla riunione dell'ufficio di presidenza della commissione - all'unanimità mi ha incaricato di richiedere preventivamente informazioni urgenti alla Procura della Repubblica di Napoli, in merito ad eventuali indagini in corso, agli atti ed ai documenti acquisiti ed alla posizione dei soggetti coinvolti, per verificare i presupposti per l'avvio di un'inchiesta da parte della nostra commissione, presupposto che naturalmente è legato al tema mafia, per verificare se ci sono i presupposti. Abbiamo ritenuto tutti insieme che fosse più utile invece capire che tipo di sviluppo avesse questa vicenda sul piano giudiziario, perché questo rappresenta anche lo strumento tecnico-istituzionale per poter aprire noi un'indagine parallela sul piano politico di questa vicenda". Un argomento delicatissimo, che ha scomodato perfino le maggioranze di Pd e Area Popolare, che si sono fermamente opposte all'acquisizione della registrazione audio da parte della commissione. A Salerno arriverà giovedì pomeriggio il potente sottosegretario Luca Lotti, per un'iniziativa a fianco di Piero De Luca, uno dei figli del governatore. La stessa ANSA riporta la replica del governatore: "Apprendiamo della richiesta avanzata dalla Commissione Antimafia. Il resto è propaganda, l'evidente tentativo di strumentalizzare la vicenda in vista del referendum". "Un atto vergognoso - rispondono in una nota congiunta i membri M5S dell'Antimafia -".

In particolare, l'organo parlamentare chiederà alla Procura napoletana informazioni su eventuali indagini a seguito delle parole di De Luca, rese pubbliche in un video pubblicato nei giorni scorsi da organi di stampa, in cui esorta in Sindaci campani a lui legati a raccogliere il massimo dei voti a favore del sì al referendum. "Questa polemica va affrontata credo prevalentemente sul terreno della politica non credo che il profilo giudiziario sia quello con il quale misurare questo tipo di vicenda". Testimone dell'ipotetico "reato" il sindaco di Pozzuoli Figliolia. "La verità è che ci sono dei passaggi in quei 26 minuti di audio che sono agghiaccianti - aggiunge - De Luca ora tenta di banalizzare e buttarla a ridere parlando di voto di scambio con la frittura di pesce, definendo pazzi i portavoce del Movimento 5 Stelle perché ci indigniamo che le massime istituzioni della nostra Regione facciano o inducano al voto di scambio".

E il Pd? Si difende, e difende De Lucas: "Per chiarezza nessuno ha chiesto nell'ufficio di presidenza della commissione Antimafia la convocazione del governatore De Luca e non c'è nessuna inchiesta aperta dall'Antimafia su di lui". Non è molto difficile svelare questo mistero e sottrarlo alla titolarità di De Luca. Incuriosisce il fatto che quelli che sulla battaglia referendaria lamentano il neocentrismo e la sottrazione di competenze alle Regioni si straccino le vesti nel momento in cui queste vengono riconosciute.

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