Sabato, 20 Luglio, 2019

Scommesse Referendum Costituzionale: le quote dei bookmaker

Scommesse Referendum Costituzionale: le quote dei bookmaker Scommesse Referendum Costituzionale: le quote dei bookmaker
Evangelisti Maggiorino | 24 Novembre, 2016, 19:24

Se pensiamo che la loro validità ha fatto la fortuna elettorale di molti leader politici nel recente passato, forse possiamo capire a quale velocità si muove oggi la società, e perché occorre attrezzarsi e adeguare le nostre istituzioni.

Nella sua presentazione ha detto: "Domenica 4 dicembre 2016, dalle 7 alle 23 - ha esordito nella presentazione che ha tracciato i binari del dibattito cui hanno partecipato centinaia di persone - gli italiani andranno ad esprimere il loro voto per approvare o respingere la riforma della Carta costituzionale promossa dal Governo".

Premetto che non considero il Ministro Boschi e il governo Renzi i fautori di questa riforma, che nasce da lontano ed è la sintesi efficace di vari lavori parlamentari e delle sentenze negli ultimi anni della Corte Costituzionale. E' a sostegno di queste iniziative che ci siamo mossi in questo ultimo mese, promuovendo, organizzando, sostenendo o anche semplicemente pubblicizzando tutte le iniziative che i lavoratori hanno messo in campo.

Bello FiGo, Don Capucino e The GyynoZz lo dicono chiaro e tondo, voteranno Sì al referendum perché Renzi gli "darà la figa bianca", i trentacinque euro al giorno e l'hotel a cinque stelle con tanto di smartphone. Questo è quello che si muove dietro le promesse di Renzi di "decontribuzione totale per tutte le imprese del Sud Italia": il vecchio clientelismo di matrice democristiana in versione 2.0, potenziato cioè da un controllo quasi totale della televisione pubblica da parte del "Capo", e dall'appoggio acritico delle più importanti testate giornalistiche del paese.

Ciò che ha caratterizzato la campagna elettorale dei due fronti sono le opinioni totalmente discordanti su qualsiasi scenario futuro in caso di vittoria del Sì.

Dal punto di vista giuridico, se vincerà il Sì si effettuerà un salto nel buio: il verso della riforma dipenderà dagli atti di attuazione e dalla prassi. Con essi la partecipazione dei cittadini dovrà essere rispettata dal Parlamento, e sulle risposte che verranno dal Parlamento, il cittadino potrà misurare la valenza della classe politica. Ebbene quella riforma avrebbe introdotto il c.d. All'interno del nuovo articolato costituzionale, sono declinate alcune istanze positive, come ad esempio l'esigenza di favorire un celere iter parlamentare per ogni sorta di discussione e provvedimento.

Personalmente ritengo che non ci sia un singolo aspetto ma è l'impianto complessivo che merita attenzione e che viene perfettamente sintetizzato nel quesito referendario. Il fronte del NO alla riforma è in vantaggio sia per i sondaggisti sia per i bookmaker che quotano la vittoria del NO a 1.30, mentre la quota sale a 3.50 per la vittoria del SI.

In egual maniera, lodevole nelle intenzioni ma di dubbia efficacia, pare quel dettato che, riducendo il numero dei senatori, vorrebbe alludere a un minor costo della politica.

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