Venerdì, 06 Dicembre, 2019

Un'altra donna muore di meningite in Toscana

Un'altra donna muore di meningite in Toscana Un'altra donna muore di meningite in Toscana
Machelli Zaccheo | 23 Novembre, 2016, 03:26

I sintomi della meningite sono febbre alta e forti dolori, in particolare alla testa ma anche, nel caso del sottotipo St11, all'addome. Si tratta della dodicesima vittima avvenuta in Toscana per causa del ceppo di meningococco C St11 a partire dal 2015. La donna, 45 anni, era arrivata in condizioni molto gravi al pronto soccorso dell'ospedale Santa Maria Nuova di Firenze all'alba di oggi, lunedì 21 novembre, ed è deceduta stamattina intorno alle 7 nel presidio fiorentino.

Il Meningococco C pare non voler sentire ragioni, e continua nel suo cammino di contagio e morte in Toscana. Nel totale, soltanto una è stata causata dal Meningococco B; il resto dal ceppo C. Una delle spiegazioni sembra risiedere nel fatto che la popolazione tradizionalmente più a rischio - bambini, adolescenti e giovani adulti - sia già stata immunizzata con la vaccinazione contro il meningococco C. Il batterio, quindi, tenderebbe a muoversi verso soggetti non protetti.

La meningite è un'infiammazione delle meningi, le membrane che rivestono il cervello.

Due morti per meningite in due giorni.

L'appello dell'assessore alla Salute arriva ancora una volta dopo l'osservazione che vi è stato un calo nelle risposte all'invito a vaccinarsi, nonostante le Campagne a favore. Dall'inizio del 2015 ad oggi, riferisce la Regione, in Toscana sono 57 i casi di meningite da meningococco C: 31 nel 2015, 26 nel 2016. Di cui 194.958 nella fascia di età 11-20 anni; 326.643 nella fascia 20-45 e 195.856 dai 45 anni in su.

Avviate le procedure di profilassi per coloro che hanno avuto un contatto stretto, conviventi e non, con la 45enne che non era vaccinata contro la meningite.

Il motivo? Nei primi mesi di vita il bambino non ha un sistema immunitario così sviluppato da riuscire a contrastare efficacemente l'infezione del batterio, l'adolescente invece ha uno stile di vita tale che lo porta più frequentemente a diventare portatore: mediamente infatti una persona su dieci ha nella gola il batterio, che peraltro sta silenzioso senza dare problemi.

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