Giovedi, 14 Novembre, 2019

Cominciano le "Giornate per il NO" della Fiom Cgil di Perugia

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Evangelisti Maggiorino | 20 Novembre, 2016, 18:07

Sabato si è scagliato contro la da lui definita "accozzaglia" di sostenitori del "No" e domenica, dopo la messa per la fine del Giubileo della Misericordia, si è scontrato con uno dei suoi oppositori più agguerriti di sempre: il segretario della Fiom Maurizio Landini.

"Se vince il sì al referendum, si cambia anche sul lavoro".

"Non volevo offendere nessuno, mi scuso". "Non dica che la procedura legislativa è incomprensibile perché basta leggerla", afferma il premier. Così Maurizio Landini, segretario generale Fiom, intervistato da Lucia Annunziata a In Mezzora in un faccia a faccia con Matteo Renzi.

"Le modifiche non sono su ciò che hanno scritto i padri costituenti". "Sulla lotta all'evasione abbiamo fatto meglio di tutti, sulla sanità abbiamo messo 2 miliardi e per la prima volta c'è un fondo sulla povertà - ha aggiunto -". Voi - ha detto il premier Matteo Renzi al segretario generale del sindacato - non siete più la verità in terra, dovete prenderne atto. "Non accetto che chi è per il sì è per il cambiamento e chi è per il no non vorrebbe il cambiamento".

"Tutta la Cgil ha dato un'indicazione agli iscritti di votare No. La nostra è una posizione di merito. Noi siamo contrari a questi cambiamenti perchè malfatti" ha sottolineato Landini nel faccia a faccia con il presidente del Consiglio. Non si capisce chi lo elegge e chi lo vota. "Questa riforma è malfatta" ha ribattuto il leader della Fiom. Si dice cambiamo il Senato, ma non si sa neppure come sarà eletto, si rimanda a una legge che dovrà ancora venire. "Non si può trasformare il voto sulla Costituzione in un voto sul governo, è stato lei a farlo".

"Per 70 anni non si è fatto nulla e chi guida il fronte del no al referendum ha promesso riforme che non sono mai state fatte - dice Matteo Renzi - L'Italia è ferma, per aiutare i poveri e il ceto medio non bisogna difendere la casta ma bisogna fare le cose. Anche il termine accozzaglia e' sbagliato, cosi' si lacera un Paese gia' diviso e lacerato di suo", osserva Landini. "Volevo dire che la vicinanza contingente del sindacato con Casa Pound e Fratelli d'Italia era solo su questo referendum, ma non vedo una coalizione".

E riferendosi alla lettera di Renzi agli italiani all'estero, Landini ricorda che "ci sono 4 milioni di italiani che vivono sotto la soglia di povertà che Renzi neanche conosce!" "C'è bisogno di unirlo il Paese, non lacerarlo perché così non si da mano ai lavoratori", ha aggiunto. Questa riforma è malfatta".: "Io non dico che Renzi è il pericolo della democrazia, ma vorrei mantenere una Costituzione che, anche se cambiano i governi o qualora dovesse arrivare il Trump di turno, possa tutelare la democrazia. A queste persone non interessa se cambia o no la costituzione, ma se andrà o meno in pensione, se troverà o meno lavoro." e con il Presidente del Consiglio Renzi che ha spiegato: "Per difendere i metalmeccanici ci vogliono gli ottanta euro e i diritti, non i rimborsi ai consiglieri regionali. "I padri costituenti fecero delle acrobazie per unire, non vorrei che dopo gli acrobati arrivassero i clown.".

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