Martedì, 20 Novembre, 2018

Scuola, studenti in piazza in varie città italiane

Scuola, studenti in piazza in varie città italiane Scuola, studenti in piazza in varie città italiane
Esposti Saturniano | 20 Novembre, 2016, 00:13

Secondo il Cas "ormai a scuola non si cerca più di formare gli studenti e le studentesse affinché accrescano un pensiero critico, bensì il governo sta cercando di formare lavoratori aziendali abituati allo sfruttamento e alla cassaintegrazione".

E' necessario lanciare segnali forti e di impatto che esprimano la nostra assoluta contrapposizione allo stato di cose presenti.

Studenti in piazza in varie città italiane per affermare che "l'istruzione è il luogo in cui investire, partendo dal riconoscere il fallimento delle politiche di austerità che nel nostro Paese, ma non solo, hanno colpito il settore dell'educazione più che ogni altra voce di finanziamento pubblico".

"Siamo qui - hanno aggiunto - perché dobbiamo essere valutati e non schedati per le nostre capacità".

"Siamo demoralizzati e avviliti per una Scuola che non funziona - ha commentato uno studente stamattina mentre sfilava per le vie di Castrovillari -". Il corteo degli studenti medi era guidato dalle associazioni Link e Cseno e sfilava contro la riforma della cosiddetta Buona scuola e per - come inneggiavano i manifestanti - "il ritiro dell'alternanza scuola-lavoro in aziende come il McDonald's che sfruttano gratuitamente gli studenti".

"Agli studenti - spiega Silvia Fabra, del Collettivo Universitario Autonomo - è stata negata per domani, venerdì 18, attraverso il rifiuto di una richiesta scritta, la possibilità di organizzare un'assemblea espressamente per il no al referendum. E' di pochi giorni fa, infatti, la circolare dei due rettori Fabrizio Micari e Davide Pignataro (rispettivamente di Palermo e di Catania) che impedisce agli studenti di organizzare dibattiti referendari, senza contraddittorio".

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