Mercoledì, 22 Gennaio, 2020

Matteo Renzi contro la Ue: "Basta austerity suicida, più opere pubbliche"

Il nuovo presidente americano Donald Trump Il nuovo presidente americano Donald Trump
Evangelisti Maggiorino | 16 Novembre, 2016, 22:13

Infatti, nonostante gli "altisonanti" slogan pronunciati prima e dopo la campagna elettorale per le europee, dove il Premier esaltava le doti del suo governo a "farsi valere" in Europa, e le successive "figuracce" dettate dall'esclusione della stessa Italia nelle occasioni più importanti, ultimo il vertice franco-tedesco dello scorso 23 settembre, Renzi&co stanno cercando in tutti i modi di "ravvivare" lo scontro fra le parti. Cosi il premier Matteo Renziparlando a Cinisi (Pa) davanti alle forze produttive e socialiin un incontro organizzato dal vice presidente dell'Ars edeputato regionale del Pd Giuseppe Lupo.

Juncker è stato duro: l'Italia "non può più dire, e se lo si vuole dire lo si può fare ma me ne frego in realtà, che le politiche di austerità sarebbero state continuate da questa Commissione come erano state messe in atto in precedenza".

È proprio su tale proposta che l'Italia ha posto un veto, o meglio una riserva, come riportato dal sottosegretario Sandro Gozi, in quanto non è stato trovato un compromesso accettabile secondo il governo - è necessaria l'approvazione unanime. "Se riusciremo a far ripartire anche il sud, siamo in condizione di diventare la locomotiva d'Europa".

Un'Europa che persevera su un sentiero fallimentare non può, mai, essere una vera "Unione" ma un "gioco al rialzo" come quello del nostro governo, quasi esclusivamente in chiave "propagandistica", non può neanche essere la soluzione.

"I dati trimestrali del Pil non sono soddisfacenti, ma per la prima volta in questo trimestre abbiamo fatto meglio di Francia e Germania".

Si tratta di una nuova contromossa dopo le schermaglie delle ultime ore avviate dall'annuncio del governo Renzi di voler porre il veto alla revisione del bilancio pluriennale di Bruxelles. "Ma a fronte di questi tre numeri dobbiamo registrare un'assurda differenza tra Nord e Sud". Oggi i 470 milioni di euro sbloccati sono un passo avanti gigantesco sulle strade di questa Regione. "C'è stata e purtroppo c'è ancora una cultura in Italia per cui se ci sono problemi sugli appalti si arrestano i lavori". "Quindi - ha aggiunto - l'alibi di chi dice che non ci sono i soldi non ha più cittadinanza in Italia" e "le comunità locali adesso le risorse ce le hanno". Poi l'impegno: "Non lasceremo che l'Italia commetta gli errori del passato quando si e' deciso di tagliare sulle opere pubbliche. Se finalmente daremo tempi certi e responsabilità su chi decide, avremo fatto una grande opera".

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