Lunedi, 16 Settembre, 2019

Infanzia: Save the Children, in FVG 1 bimbo povero su 5

Infanzia: Save the Children, in FVG 1 bimbo povero su 5 Infanzia: Save the Children, in FVG 1 bimbo povero su 5
Acerboni Ferdinando | 16 Novembre, 2016, 15:31

I minori in Italia vivino una condizione sempre più precaria e difficile.

ROMA, 16 NOVEMBRE- I dati del settimo Atlante di Save the Children hanno riversato nero su bianco i disagi dei minorenni italiani: quasi un minore su tre è a rischio povertà ed esclusione sociale, mentre, i bambini di 4 famiglie povere su 10, per la mancanza di riscaldamento, soffrono il freddo d'inverno.

Particolarmente significativa anche l'analisi relativa a servizi integrativi e copertura degli asili nido: si parla di una presenza del 99,5% nei Comuni della regione. La percentuale di giovani campani tra i 18 e i 24 anni che abbandonano precocemente gli studi, fermandosi alla licenza media, tocca il 18,8% - nonostante una diminuzione dell'8,7% in meno dal 2005 -, un dato superiore alla media nazionale del 14,7%. Tra gli adolescenti circa il 12% degli alunni di 15 anni - oltre uno su 10 - non raggiunge il livello minimo di competenze in matematica e in lettura, a fronte, rispettivamente del 24,7 e 19,5% della media nazionale. Dalla mappa della "Scolarizzazione e povertà" salta all'occhio che in Italia quasi 6 bambini su 10 (58,3%) - tra 0 e 17 anni - i cui genitori hanno un titolo di studio che non supera la licenza media sono a rischio di povertà ed esclusione sociale, contro il 13% dei figli di genitori laureati.

D'altro canto, anche il livello di istruzione basso dei genitori rappresenta un forte fattore di rischio per la vita e il futuro dei bambini. Una situazione drammatica se si considera che dal 2010 al 2015 questa percentuale è diminuita di pochissimo, passando dal 27,5% del 2010 all'odierno 26,9%. "La poverta' assoluta e' diffusa soprattutto nel Mezzogiorno, dove colpisce piu' di una famiglia con bambini su 10 (10,9% contro l'8,6% di famiglie in poverta' assoluta al Nord), mentre nelle regioni settentrionali questa condizione investe in modo particolare le famiglie immigrate, che rappresentano il 41% delle famiglie in poverta' assoluta al Nord". Il tasso di natalità in Lombardia, che è pari a 8 nati ogni 1.000 residenti nel 2015, è in linea con la media nazionale, che si sta abbassando di anno in anno dal 2008, quando era pari a 9,8 su 1.000.

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