Venerdì, 20 Settembre, 2019

Facebook, Mark Zuckerberg indagato in Germania

CdG martello-tribunale I legali italiani del social network americano
Acerboni Ferdinando | 15 Novembre, 2016, 22:55

Dal canto loro i vertici di Facebook hanno liquidato come "prive di valore" le accuse della magistratura tedesca: "Non commentiamo lo stato di una possibile inchiesta, ma possiamo dire che le accuse sono prive di valore e che non vi è stata alcuna violazione della legge tedesca da parte di Facebook o dei suoi dipendenti". A piu' riprese, nei giorni scorsi, il responsabile del governo della cancelliera Angela Merkel per questo dossier ha dato una sorta di ultimatum a tutti i gestori di portali internet e reti sociali in Germania: entro marzo si aspetta "chiari miglioramenti" nell'opera di cancellazione dei post che istigano all'odio o ai crimini di qualsiasi tipo, altrimenti verranno prese imprecisate misure per costringerli a ottemperare alle proprie responsabilità. Come già anticipato l'indagine è al momento nelle mani della Procura di Monaco di Baviera e vede coinvolti anche la direttrice operativa della rete sociale americana, Sheryl Sandberg, ed il capo lobbysta per l'Europa, Richard Allan. Una volta emersa l'illiceità dei contenuti, il social avrebbe dovuto rimuoverli, ma non è stato fatto.

A rivelare la news - senza precedenti - è Der Spiegel: in Germania, alcuni dirigenti statunitensi di Facebook - tra i quali si trova anche Mark Zuckerberg - sono indagati a causa della mancata eliminazione di contenuti antisemiti e, in modo particolare, di minacce nonché di apologie e negazione nei confronti della tragedia del genocidio ebraico. "Lavoriamo a stretto contatto con i nostri partner per combattere l'hate speech e promuovere il counter speech": questa la risposta del social network attraverso un suo portavoce. Lo scorso settembre una 31enne di Napoli si è suicidata dopo la diffusione a sua insaputa di video hard che la ritraevano. All'inizio del 2016 una denuncia simile, presentata alla procura di Amburgo, era rimasta senza conseguenze per motivi di competenza territoriale. Inoltre le indagini contro i manager tedeschi del social network erano state archiviate, ricorda il sito del settimanale.

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