Mercoledì, 17 Luglio, 2019

Arresti a tappeto nell'operazione Sansone

Arresti a tappeto nell'operazione Sansone Arresti a tappeto nell'operazione Sansone
Esposti Saturniano | 15 Novembre, 2016, 17:44

Le accuse vanno dall'associazione a delinquere di stampo mafioso all'estorsione, passando per la detenzione di armi, il favoreggiamento di latitanti e procurata inosservanza della pena.

Da sempre gravitanti attorno ai Condello, anche quando i vertici del clan di Archi sono stati azzerati da arresti e condanne, gli Zito-Bertuca hanno continuato su mandato del direttorio dei clan che governa Reggio, finendo per condizionare l'intero tessuto imprenditoria.

L'indagine dei carabinieri ha permesso di ricostruire la rete dei fiancheggiatori del capo mafia Domenico Condello, tratto in arresto nel 2012 dopo oltre 20 anni di latitanza, nonché gli assetti di varie cosche operanti in Reggio Calabria e zone limitrofe che esercitavano in quei territorio un asfissiante pressione estorsiva.

Duro colpo al clan Condello.

Quello denominato "Sansone" è uno dei filoni d'inchiesta dell'operazione "Meta" che, sin dal 2010, aveva svelato le connivenze tra le cosche 'ndranghetiste di Archi e gli imprenditori locali.

Secondo il provvedimento che ha poi portato agli arresti "le evidenze investigative raccolte hanno dimostrato che l'assetto imprenditoriale riconducibile al Calabrese costituisce lo strumento per favorire lo svolgimento delle attività delinquenziali a lui demandate dalla cosca di riferimento".

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