Venerdì, 19 Luglio, 2019

Ue, Gentiloni: rilancio difesa comune innescato da Brexit

Ue, Gentiloni: rilancio difesa comune innescato da Brexit Ue, Gentiloni: rilancio difesa comune innescato da Brexit
Evangelisti Maggiorino | 15 Novembre, 2016, 11:20

E' un progetto di cui si parla da anni, ma che e' sempre stato bloccato dall'opposizione di alcuni paesi, in particolare il Regno Unito, che lo considerava pleonastico rispetto alla Nato. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri dell'Italia, Paolo Gentiloni, al termine dell'incontro con il premier Rama promossa da Italia e Austria. Presentato da Federica Mogherini, Alto rappresentante per la politica estera e di difesa eurpee, il piano non si scontra più col veto del Regno Unito. Il. Mogherini ha evidenziato la "consapevolezza crescente nelle opinioni pubbliche, e di conseguenza nelle classi dirigenti, che la sicurezza dell'Europa spetta anche all'Europa". "Il passo del programma che è stato varato oggi e che verrà poi consolidato dal Consiglio Europeo - ha spiegato il ministro - prevede alcuni passaggi, e in primo luogo la creazione di una struttura centrale di pianificazione europea, che non è ancora uno Stato Maggiore europeo, ma che ne è la premessa". C'è una unità d'intenti notevole, e non c'è praticamente nessuno di traverso. "Questa è l'ultima chiamata", ha quindi sottolineato il ministro. Ma non è stata l'elezione di Trump a innescare questa nuova dinamica verso l'Europa della difesa. "Dopo di che vedremo quale sarà la posizione della nuova Amministrazione americana; oggi è difficile prevederlo, ma certamente - ha insistito il ministro degli Esteri - questo dà all'Europa un ruolo potenzialmente più rilevante". Quanto alla Nato, secondo Gentiloni "è un'alleanza in cui ciascuno fa la propria parte" e, per quanto riguarda l'Italia "il nostro principale impegno è in Afghanistan, dove l'operazione è nata per difendere il territorio degli Usa".

Il titolare della Farnesina ha incontrato i suoi omologhi europei ai lavori del Consiglio affari esteri.

Dopo Brexit, dopo la vittoria di Trump, "il discorso di un'Europa più integrata, cominciando magari da una Schengen della difesa, è di grande attualità".

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