Martedì, 25 Giugno, 2019

Con Play Music ora Google indovina la musica che ti piace

Google Play Music si rinnova con il machine learning Google Play Music si rinnova con il machine learning di Matteo Testa, 14 novembre 2016
Acerboni Ferdinando | 15 Novembre, 2016, 10:25

Non è noto quanti siano gli abbonati al servizio Play Music di Google.

Tradotto in parole povere, Google Play Music si comporrà non solo del consueto software che consente di trovare (spesso presunte) similitudini tra i nostri artisti preferiti e altri sconosciuti, ma andrà a personalizzare le playlist ipotetiche sulla base di fattori strettamente connessi con la vita del suo utente, andando, ad esempio, a proporre un determinato tipo di selezione se il fruitore si trova a casa, al lavoro, in palestra o in un luogo aperto.

"Google costruisce strumenti che permettono di sfruttare le informazioni più accessibili e utili, e anche in Google Play Music ci sforziamo in questo" si legge nel blog.

Per quanto la parola Genius abbia fatto da lungo corso al comparsa all'interno dei moderni lettori musicali e tutte le aziende produttrici mirino a creare una playlist personalizzata sulla base dei gusti dell'utente, di modo da favorire la diffusione (e l'acquisto) di nuova musica, i tentativi di dare vita ad un software davvero efficace si sono arrestati, fino ad oggi, a somiglianze algebriche del tutto incapaci di cogliere i reali gusti dell'ascoltatore. Che possa essere il primo step di un grande cambiamento?

Con questa mossa, Google tenta di sottrarre quote di mercato a Spotify, che ha 40 milioni di utenti abbonanti, e Apple Music, che ne ha 17 milioni.

Grazie all'apprendimento automatico, piu' la app verrà utilizzata piu' sarà in grado di consigliare la musica piu' giusta da ascoltare nel momento in cui la si apre. Infine, l'app salverà automaticamente i brani più recenti, così da permetterci di ascoltarli anche offline (solo per utenti premium).

Il nuovo Google Play Music arriverà su Android, iOS e in versione web a partire da questa settimana a livello globale (62 Paesi): non vedete l'ora di provarlo?

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