Mercoledì, 23 Ottobre, 2019

Hillary non fa polemiche: "Rispettiamo e proteggiamo il nuovo presidente"

Hillary non fa polemiche: Hillary non fa polemiche: "Rispettiamo e proteggiamo il nuovo presidente"
Evangelisti Maggiorino | 15 Novembre, 2016, 06:06

Lo fa accompagnata dalla figlia e dal marito Bill. "Grazie di essere qui, grazie". A ricordargli quanto sia urgente ci sarà, almeno per i prossimi quattro anni, Donald Trump.

Ha gli occhi lucidi. Stando ai risultati elettorali, Chicago ha votato in maggioranza per Hillary Clinton, che ha perso le elezioni ottenendo un numero inferiore di delegati rispetto a Trump, ma vincendo comunque nel voto popolare. È doloroso e lo sarà ancora per molto tempo.

Il neo presidente Usa ha impostato la sua campagna elettorale su posizioni nette e conservatrici: in particolare, la posizione favorevole al libero utilizzo delle armi da fuoco ha suscitato molte polemiche, così come la sua proposta di istituire una moratoria sull'immigrazione delle persone di religione islamica e l'idea di costruire un muro al confine con il Messico. Il sogno americano è grande per tutti, per le persone di ogni razza e religione, per gli immigrati, gli omosessuali, i disabili.

Il primo discorso di Hillary Clinton dopo la sconfitta alle elezioni Usa 2016. I fuori onda e le registrazioni a sua insaputa in cui si vantava di conquistare le donne "assaltandole" (la sua espressione diventata ormai celebre è "grab them by the pussy", ovvero: prenderle per la "passera"), i suoi celebri attacchi a donne che lo hanno criticato negli anni, come l'attrice Rosie O'Donnell, apostrofandole come "grassa, brutta, cagna, maiale" e via dicendo sono prove inconfutabili della visione distorta, se non malata di maschilismo, che il nuovo Presidente ha delle donne.

Nonostante la tempra dimostrata, Hillary Clinton più che vendere se stessa si è ritrovata a farsi carico degli scheletri del passato. Una leadership, quella americana, che ora sembra venir meno e che rende ancora più vitale il ruolo di guida dell'Unione Europea. Dopo che anche lo stato del Wisconsin ha visto la vittoria dei Repubblicani, Hillary Clinton ha telefonato a Donald Trump accettando la sconfitta. "Non e' un segreto che io e Trump abbiamo idee differenti ma dobbiamo unire il Paese". L'ex Segretario di Stato è stata accolta da un lunghissimo applauso.

Poi sul futuro: "Una transizione di potere pacifica e' il marchio della nostra democrazia" ha spiegato sottolineando come "ora dobbiamo fare il tifo per il successo di Trump per unire e guidare il Paese".

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