Lunedi, 22 Luglio, 2019

Le prime parole di Hillary Clinton dopo la sconfitta

Le prime parole di Hillary Clinton dopo la sconfitta Le prime parole di Hillary Clinton dopo la sconfitta
Deangelis Cassiopea | 13 Novembre, 2016, 14:21

Si avvicina il referendum e quanti di noi hanno paragonato in prima persona i possibili cambiamenti delle leggi in un caso o nell'altro? Non è ancora finita le sue parole mentre sugli schermi di tutte le televisioni del mondo scorrevano le immagini della mappa degli Stati Uniti colorata di rosso repubblicano.

"Andate a casa, non avremo niente da dire stasera", aveva detto John Podesta, il manager della campagna di Hillary Clinton, intervenendo al Javits Center.

Il primo discorso di Hillary Clinton dopo la sconfitta alle elezioni Usa 2016. E quel copione messo in scenda da Podesta, già piuttosto incomprensibile, era apparso assolutamente folle.

Il peggio è che dopo tre giorni dal risultato nessuno sa spiegare perché giornali e TV abbiano così clamorosamente sbagliato.

Le spiegazioni, condite dalle inevitabili derive complottiste, si sono moltiplicate a vista d'occhio. "Dovete continuare a lottare" ha concluso Hillary. Mi sono offerta di lavorare con lui. Doppiamente paradigmatico è il fatto che il voto si sia di fatto polarizzato in uno scontro fra periferia e centro, dualismo che si è ripetuto pressoché ovunque e che ricalca il fenomeno osservato durante il Brexit, ossia la territorializzazione della dialettica politica. "È stata una campagna dura e lunga, molti sono tristi oggi altri sono felici ma questa è la democrazia" ricorda il presidente. Voi rappresentate il meglio dell'America. So che vi sentite delusi, lo sono anche io e così decine di migliaia di persone che avevano investito in questo sogno. "E' una sconfitta dolorosa - ha detto la Clinton - e lo sarà per molto tempo".

Non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire. Donald sarà il nostro presidente e dobbiamo aiutarlo in questo.

Donald Trump è ufficialmente il presidente degli Stati Uniti d'America. "Dio vi benedica e benedica gli Stati Uniti d'America!". "Hillary ha lavorato a lungo e dobbiamo esserle grati", ha detto Trump dal palco dell'Hotel Hilton di Manhattan dove i suoi fan lo attendevano in delirio. Lei non la rifiuta. Ma il popolo americano si è dimostrato più forte di certe "influenze": non si è fatto condizionare e ha votato il candidato negli Usa più credibile.

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