Lunedi, 22 Luglio, 2019

Trump, la seconda profezia del regista Moore: "Non arriverà a fine mandato"

Michael Moore Michael Moore
Evangelisti Maggiorino | 13 Novembre, 2016, 11:00

Il regista, che a luglio aveva preannunciato la vittoria del magnate repubblicano alle primarie e poi alle presidenziali, sostiene che si dimetterà o dovrà subire l'impeachment, la messa in stato d'accusa del presidente, prima della fine del suo mandato. Sono le stesse persone che "ora ci stanno dicendo di "sanare il divario" e "restare uniti". Nei prossimi giorni tireranno fuori dal loro cu. balle come questa. "Il motivo per cui non dovremo soffrire per 4 anni è il fatto che Donald Trump non ha nessuna ideologia se non la sua".

Il primo punto elencato da Michael Moore consiste nel prendere il controllo del Partito Democratico e restituirlo al popolo, visto che "loro hanno fallito miseramente". Inoltre è il momento di smettere di piangersi addosso, aggiunge Moore: "Dire di essere "sorpresi" e "scioccati" significa che vivete in una bolla e non avete prestato attenzione alla disperazione dei vostri concittadini". L'attacco finale è ai media: "Donald Trump è una creatura e una creazione dei media, ma i media non lo ammetteranno mai". La maggioranza degli americani ha preferito Hillary a Trump.

Finché non cambieremo le cose, continueremo ad avere presidenti che non abbiamo eletto e non abbiamo voluto. Nulla è cambiato. Viviamo in un paese - conclude Moore - la cui maggioranza è su posizioni 'liberal'. Viviamo in un paese in cui la maggioranza dei suoi cittadini ha detto di credere nell'esistenza del cambiamento climatico; che le donne vanno pagate allo stesso modo degli uomini; che serve un'istruzione universitaria gratuita; un maggioranza che non vuole invadere altri paesi, che esige un salario minimo, e che vuole l'assistenza sanitaria per tutti. Ci manca solamente la leadership perché tutto ciò si attui (vedere al punto 1).

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