Domenica, 22 Settembre, 2019

Equitalia, estesa la sanatoria rientro dei contanti più facile

Equitalia, estesa la sanatoria rientro dei contanti più facile Equitalia, estesa la sanatoria rientro dei contanti più facile
Machelli Zaccheo | 13 Novembre, 2016, 04:41

Con la definizione si paga l'imposta, gli oneri di riscossione, i diritti esecutivi e di notifica, mentre le voci che non devono essere pagate riguardano le sanzioni per il mancato pagamento, gli interessi di mora e gli interessi di maggiore rateazione.

Equitalia comunicherà al contribuente entro il 24 aprile 2017 (180 giorni dopo la pubblicazione del D.L. sulla Gazzetta Ufficiale) l'ammontare complessivo delle somme dovute e gli invierà i bollettini di pagamento. Il primo passo è stato il rilascio del modulo con il quale aderire alla procedura di "definizione agevolata" delle cartelle. Con un emendamento frutto della mediazione tra esecutivo e maggioranza, la norma del decreto fiscale collegato alla manovra riscrive il calendario per aderire alla sanatoria agevolata dei debiti fiscali ampliando la platea dei debiti che potranno essere rottamati. Equitalia e gli altri enti di riscossione avranno tempo fino al 31 maggio per rispondere ai contribuenti che faranno domanda. L'istanza, come in allegato, va presentata entro il 23 gennaio 2017.

E' possibile effettuare l'invio del modello per posta elettronica agli indirizzi indicati nel modulo oppure recarsi agli sportelli.

Cosa deve pagare chi aderisce alla definizione agevolata?

Sotto il profilo normativo tale previsione trova collocazione all'articolo 6 del decreto, secondo cui "Relativamente ai carichi inclusi in ruoli, affidati agli agenti della riscossione negli anni dal 2000 al 2015, i debitori possono estinguere il debito senza corrispondere le sanzioni incluse in tali carichi, gli interessi di mora di cui all'articolo 30, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, ovvero le sanzioni e le somme aggiuntive di cui all'articolo 27, comma 1, del decreto legislativo 26 febbraio 1999, n. 46 (...)". "Trasparenza verso l'ente impositore e soprattutto verso i cittadini che dovrebbero essere i beneficiari finali di una riscossione efficiente", dicono i deputati M5S nel commentare l'emendamento al decreto fiscale, a prima firma Carla Ruocco. In caso di mancato o ritardato pagamento delle rate ovviamente si perdono i benefici previsti e torna ad essere integralmente dovuto l'importo originario.

Gli eventuali versamenti effettuati saranno comunque acquisiti a titolo di acconto dell'importo dovuto. Agli uffici di via Santa Maria 9 di Torino è stata recapitata una busta contenente della polvere bianca che ha costretto gli addetti a richiedere l'intervento di artificieri, DIGOS e di tecnici dell'anticontaminazione dei vigili del fuoco.

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