Mercoledì, 23 Ottobre, 2019

Usa, manifestazioni contro Trump: 200 arresti nella notte

Usa, manifestazioni contro Trump: 200 arresti nella notte Usa, manifestazioni contro Trump: 200 arresti nella notte
Evangelisti Maggiorino | 12 Novembre, 2016, 06:23

In queste ore sta circolando una petizione rivolta al Collegio elettorale degli Stati Uniti d'America, l'organo incaricato di eleggere il Presidente degli USA composto da 538 Grandi Elettori, pari al numero dei membri del Congresso. "Ero certo che Hillary avrebbe vinto, il risultato delle elezioni è stato un vero choc", racconta a LetteraDonna il 25enne Neil Ramos che, nato e cresciuto a Dallas, in Texas, si è trasferito da poco a Chicago, la città degli Obama. O meglio, per chi deciderà di rivendere on line la storica copia del magazine. Ho vissuto anche io, come sarà capitato a quasi tutte le donne presenti sulla faccia della terra, messaggi sgradevoli, occhiatine, proposte che si possono reputare indecenti. Riesce a darsi una spiegazione? La notizia del "cigno nero" alla guida degli States ha scosso buona parte del mondo, mentre un'altra buona fetta (i repubblicani) esulta, gode. Credo che Hillary avrebbe fatto in modo di aiutare tutti con questo sistema sanitario.

R: Lo ha fatto perché le persone hanno ancora paura delle donne di potere, perché non vogliono concedere diritti alla comunità Lgbt, perché non hanno digerito l'Obamacare.

Nessun presidente eletto si è mai trovato nella situazione in cui è oggi Trump: doversi difendere davanti a una giuria poco prima di entrare alla Casa Bianca. Ironia della sorte, proprio nel giorno in cui decorre il 27esimo anniversario della caduta del Muro di Berlino, il popolo americano decide di affidare le sorti del Paese più potente del mondo a un uomo che in campagna elettorale ha espresso il desiderio di erigere un altro muro, quello tra il Messico e gli Stati Uniti: "Sarà un muro impenetrabile, alto, imponente e bello".

Ma la donna si distingue sempre perché è forte e sono convinta che, anche questa volta, ce la caveremo nel migliore dei modi. Serve più tempo per controllare tutte le schede? E invece la storia si ritrova a fare i conti con il ghigno minaccioso del miliardario biondo platino, che ha sconfitto senza pietà l'ex first lady che porta inevitabilmente addosso il ricordo del sex gate. Questi, scelti dai cittadini elettori, si troveranno a votare il prossimo 19 dicembre e in quell'occasione avranno due voti disponibili a testa, uno per scegliere il Presidente degli Stati Uniti e uno per il Vicepresidente. Eppure Melania Trump, sua terza moglie nonché novella first lady della Casa Bianca, è bella, ha il corpo perfetto e adesso può dare il via al carosello gioielli e abiti stupendi che evidenziano curve mozzafiato.

Una foto scattata da Neil a Chicago.

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