Martedì, 16 Luglio, 2019

Roma, Raggi annuncia: "Sbloccato salario accessorio per 23.000 dipendenti"

Roma Virginia Raggi sblocca il salario accessorio per i dipendenti comunali Roma, Raggi annuncia: "Sbloccato salario accessorio per 23.000 dipendenti"
Acerboni Ferdinando | 12 Novembre, 2016, 04:19

Una buona notizia per i dipendenti comunali della Capitale. Così la sindaca Virginia Raggi sul sito del Comune di Roma.

La controversia sul salario accessorio va avanti dall'inizio del 2014, quando il Ministero dell'Economia e delle Finanze ha notificato con una lunga relazione una serie di criticità sulla modalità di erogazione, contestando che la parte variabile dello stipendio non fosse un premio sulla produttività ma una redistribuzione forfettaria di risorse, a prescindere dal lavoro effettivamente svolto.

Dalle pagine del Blog, ma anche dal suo profilo ufficiale la Raggi ha inviato un annuncio molto importante che i media allineati occulteranno oppure faranno passare in secondo piano. Oggi la giunta ha annunciato lo sblocco della vertenza sulla parte variabile della busta paga dei dipendenti capitolini, tramite una delibera che verra' votata nella seduta di oggi. Siamo tra i primi in Italia ad aver affrontato questo problema e ad averlo risolto senza mettere le mani nelle tasche dei dipendenti. "E anzi restituiremo loro i compensi legittimamente maturati".

IL NUOVO CONTRATTO - Sul sito Raggi poi apre al nuovo contratto: "Apriremo nuovamente un tavolo di contrattazione con i sindacati per superare l'atto unilaterale e ricominciare una stagione di contrattazione collettiva che riconosca a pieno i diritti dei lavoratori. Siamo arrivati a questo stato di degrado perché finora ci sono stati solo interventi spot", aveva tuonato assicurando anche controlli e multe per chi avesse sporcato la città. Da lì partirono una serie di trattative nel corso delle quali sono cambiati tre sindaci (Marino, commissario Tronca e Virginia Raggi), cinque assessori al bilancio (Morgante, Scozzese, Causi, Minenna e Mazzillo), due contratti (quello vecchio e l'atto unilaterale di Nieri) e soprattutto, dal punto di vista dei singoli dipendenti, migliaia di euro persi in questi anni.

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