Mercoledì, 11 Dicembre, 2019

Google aggiorna Documenti, Fogli e Presentazioni su Android

Android Google respinge in blocco le accuse dell'UE concorrenza e libertà di scelta Google aggiorna Documenti, Fogli e Presentazioni su Android
Acerboni Ferdinando | 11 Novembre, 2016, 12:36

Secondo Mountain View, contrariamente a quanto sostenuto dall'esecutivo europeo, Android non ha danneggiato la concorrenza, al contrario l'ha accresciuta, e il motivo semplice: nessun produttore obbligato a pre-installare alcuna app di Google su un telefono Android, che resta libero e gratuito. Sono questi i punti principali della risposta di Google alla Commissione europea che lo scorso aprile aveva indicato, in via preliminare, che il gruppo americano "ha abusato della propria posizione dominante imponendo restrizioni ai fabbricanti di dispositivi Android e agli operatori di reti mobili". La stessa Google ha dichiarato che si tratta di aggiornamenti che stanno venendo rilasciati in maniera graduale in tutti i mercati. Per raggiungere questo obiettivo, Google concede ai produttori di telefoni "ampio spazio di manovra per realizzare dispositivi che si diversifichino a partire da questa base comune, il che spiega perché vedete un universo tanto variegato di dispositivi Android". Le applicazioni firmate da Google e pre-installate sui dispositivi sono meno di un terzo di quelle che normalmente l'utente trova alla prima accensione e, aggiunge BigG, ognuno può disinstallarle quando vuole. Inoltre, su Android, le app sono facilmente disattivabili. Numeri per numeri, anche Google decide di darne un po': nel 2015 gli utenti Android hanno scaricato la bellezza di 65 miliardi di app, 175 milioni al giorno, con una media di una 50ina di app presenti su ogni smartphone.

Google lavora con i propri partner per assicurare un minimo livello di compatibilità attraverso tutti i dispositivi Android, in modo che di un'app non vadano realizzate multiple versioni. Un'indagine di mercato rivela una percezione differente da parte dell'utenza, con l'89% che vede una competizione tra le due realtà. E questa è la chiave: i nostri accordi di compatibilità volontari rendono possibile la varietà, offrendo allo stesso tempo agli sviluppatori la tranquillità di creare applicazioni che funzioneranno senza problemi su migliaia di telefoni e tablet diversi. Anche in questo caso, non vi è alcuna prova di preclusione. Secondo Google, rendere disponibili app come Ricerca Google e Play Store consente di offrire l'intera suite senza comportare alcuna spesa aggiuntiva, evitando così di dover addebitare costi di licenza, mantenendo contenuto (o comunque ridotto) il prezzo finale dei dispositivi e permettendo di finanziare gli investimenti necessari a portare avanti il progetto Android. Sostenere che Android debba fare concorrenza a Apple è come sostenere che Tesla debba essere il nemico commerciale della Mercedes.

Per Google, consentire di modificare tutto porterebbe ad una frammentazione eccessiva e quindi al danneggiamento dell'open source, con "un messaggio non intenzionale a favore delle piattaforme chiuse rispetto a quelle aperte". Non sarebbe un cattivo risultato solo per noi, sarebbe un cattivo risultato per gli sviluppatori, per i produttori di telefoni e i carrier e, ancora più importante, per i consumatori.

Altre Notizie