Lunedi, 22 Luglio, 2019

Non solo Equitalia C'è la rottamazione per tutte le cartelle

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Evangelisti Maggiorino | 11 Novembre, 2016, 04:56

Sembra incredibile ma ancora una volta la nostra politica è riuscita a partorire una norma che tutti vogliono modificare, anche coloro che l'hanno proposta.

Le novità sulla rottamazione delle cartelle introdotte con l'emendamento al dl fiscale approvato alla Camera, che estende la definizione agevolata anche al 2016, determineranno maggiori entrate pari a 1,4 miliardi di euro in due anni: 300 milioni nel 2017 e 1,1 miliardi nel 2018.

Via libera intanto delle commissioni Bilancio e Finanze della Camera al decreto fiscale collegato alla manovra, con il voto del mandato al relatore per riferire in Aula. Il più importante è il numero delle rate che i contribuenti dovranno pagare. Il saldo della terza rata dovrà avvenire entro il 15 dicembre 2017, mentre la quarta e ultima rata dovrà essere versata non oltre il 15 marzo 2018.

Equitalia, la rottamazione delle cartelle di pagamento è possibile con la dichiarazione di adesione alla definizione agevolata. Il quale, nel momento in cui pagherà la prima o unica rata prevista dalla rottamazione, si vedrà automaticamente revocare il precedente piano di rateazione.

Dal punto di vista pratico, al fine di stabilire la possibilità di accesso o meno, non rileva la data di notifica al contribuente-debitore, bensì si deve tener conto della data in cui i carichi tributari sono stati affidati all'Agente per la riscossione.

Il nostro dovere di fare informazione puntalmente ed in modo completo ci impone di seguire tutti questi delicati passaggi del Decreto Legge fiscale 193/2016 fino alla conversione definitiva in Legge.

Sempre in tema di semplificazione fiscale, però, è passato l'emendamento che sospende (per tutto agosto, fino al 4 settembre) i termini per la trasmissione dei documenti e delle informazioni richieste ai contribuenti dall'Agenzia delle Entrate. Tuttavia, contribuenti e professionisti stanno temporeggiando perché convinti che ci saranno certamente modifiche e - di conseguenza - non possono avere certezze sul cosa fare. Sono invece agevolati i contribuenti che, dopo avere ricevuto l'avviso bonario, non hanno pagato nulla e hanno avuto le somme affidate all'agente della riscossione entro il 2015, per imposte, sanzioni, interessi, aggi e spese.

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