Lunedi, 22 Luglio, 2019

Pioli: "Abbiamo qualità e siamo l'Inter"

Cacciopini Corbiniano | 10 Novembre, 2016, 20:02

In casa Inter comincia l'avventura di Stefano Pioli.

All'Inter Stefano Pioli guadagnerà 1 milione di euro netti fino a giugno.

Nato a Parma il 20 ottobre 1965, Pioli, dopo le prime esperienze da allenatore sulle panchine di Salernitana (2003/04) e Modena (2004/05 e 2005/06) fa il suo esordio nella massima serie nella stagione 2006/07 proprio nella città che gli ha dato i natali. Pioli ha firmato fino al 2018, ma l'Inter dovrebbe riservarsi una clausola per interrompere anticipatamente il rapporto.

Sulle voci di alcuni contrasti con Antonio Candreva: "Antonio è un grande professionista. Ora il contesto è diverso, siamo entrambi dei professionisti e io conto tantissimo su di lui. Non tanto, ma sarà di qualità". Sono convinto che potra' aiutarmi. L'obiettivo è che i miei giocatori abbiano passione. "Dovremo occupare di più e meglio l'area avversaria". "I valori tecnici ci sono e sono molto importanti". "L'obiettivo? Il campionato è lunghissimo, quindi c'è tempo per recuperare e la zona Champions non è un miraggio", ha concluso Bergomi. Voglio una squadra che giochi con il cuore in mano.

"Ci sono tanti appuntamenti, l'organico è numeroso, ma va gestito. L'ho sempre stimolato per fare di più e mi aspetto tanto da lui". Pioli ripartira' dalla difesa a quattro: "A parte che non conta il modulo ma i principi e l'atteggiamento, puntero' sulla difesa a quattro". Il modulo si può cambiare. "Ora è troppo presto per dirlo, cercheremo di capirlo lavorando". Sono contentissimo di poter allenare un grande giocatore come Icardi.

"Ho trovato grande supporto e compattezza", - spiega Pioli - la proprietà e tutta la società mi aiuteranno nel fare nel migliore dei modi il mio lavoro. Il club neroazzurro, infatti, al netto di quelle che erano le ambizioni dello scorso agosto, ha vissuto un pessimo inizio di stagione: Frank De Boer ha fallito, collezionando ben 8 sconfitte nelle partite fin qui giocate. La chiamata è arrivata al momento giusto della mia crescita.

La conferenza stampa del tecnico: "Non sono un normalizzatore, ma un potenziatore". Oggi alleno l'Inter e voglio dare il massimo e pretenderò altrettanto. Dobbiamo e possiamo fare bene. "Il nostro ruolo da tecnico dipende dai risultati, è normale".

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