Venerdì, 15 Novembre, 2019

Terremoto Renzi ribadisce: "I soldi per le scuole fuori dal Patto Ue"

Sisma Renzi ingiusto e illegittimo no flessibilità su scuole Terremoto Renzi ribadisce: "I soldi per le scuole fuori dal Patto Ue"
Esposti Saturniano | 10 Novembre, 2016, 11:50

All'indomani dell'acceso scontro a distanza fra Renzi e il presidente della Commissione europea Juncker, il premier critica nuovamente l'Ue e incalza: "Il tempo dei diktat è finito". E' l'opinione del Presidente del Consiglio Matteo Renzi, intervenuto oggi alla Camera per spiegare ai parlamentari come il governo intende affrontare l'emergenza terremoto, dopo le scosse che hanno distrutto un'ampia area tra Marche, Lazio, Umbria e Abruzzo. "È nostra ferma convinzione sottolineare l'esigenza - ha proseguito il premier - di tornare a svolgere un lavoro di progettazione strategico soprattutto sull'edilizia scolastica". Al 25 ottobre erano 2500 gli operatori impegnati nell'assistenza, ora sono 6500, un lavoro per il quale il governo vuole esprimere gratitudine. Proprio per via di questi "eventi straordinari" c'è la necessità "da parte dello Stato italiano di ricostruire e prevenire. Abbiamo dimostrato ancora una volta di più che nell'emergenza l'Italia ha pochi paragoni al mondo". "Non possiamo essere il salvadanaio di Paesi che reclamano solidarietà solo quando c'è da prendere e non da dare".

"Non vogliamo violare le regole, anzi le stiamo rispettando". "Va bene: ma è inaccettabile che i paesi finanziati dalla generosità italiana chiudano le porte o alzino i muri", ha concluso. "Gli eventi sismici - ha spiegato Renzi - hanno ulteriormente gravato i danni agli edifici scolastici". In assenza di questa soluzione, il premier ha detto che si potrebbe ricorrere "a moduli temporanei sostitutivi degli edifici scolastici".

Juncker, che già durante la discussione di ieri, lunedì 7 novembre, aveva attaccato l'esecutivo sulle accuse infondate rivolte alla Commissione circa la reiterazione dell'austerità, è tornato sull'argomento sottolineando che "non siamo una banda di tecnocrati e di burocrati". Anche sul tema migranti serve essere solidali.

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